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PARTE IL PROGETTO PER UN MARE PIÙ ACCESSIBILE: AL VIA I LAVORI PER LA NUOVA RAMPA SULLA SPIAGGIA A SQUILLACE Un investimento di circa 203 mila euro coinvolge Squillace

Un investimento di circa 203 mila euro coinvolge Squillace e Borgia nell’ambito del progetto dei Parchi Marini Regionali della Calabria. Tra gli interventi, una nuova rampa per facilitare l’accesso alla spiaggia, con particolare attenzione alle persone con disabilità e difficoltà motorie

di REDAZIONE

 – SQUILLACE (CZ) –  5 OTTOBRE 2026 –  A Squillace prende forma un nuovo intervento destinato a incidere concretamente sulla fruibilità del litorale. Sono infatti iniziati i lavori previsti dal progetto dei Parchi Marini Regionali della Calabria, finalizzato all’implementazione della rete sentieristica regionale realizzazione e al miglioramento dei percorsi nelle aree costiere dando concretezza all’Azione 2.7.1 del Programma della Regione Calabria Fesr Fse  2021 – 2027.

Tra le opere previste spicca la realizzazione di una nuova rampa di accesso alla spiaggia, pensata per rendere più semplice e sicuro l’ingresso al mare e, in particolare, per abbattere una delle barriere che ancora ostacolano la piena fruizione della costa da parte delle persone con disabilità o difficoltà motorie.

L’intervento complessivo, del valore di circa 203 mila euro, interessa i territori comunali di Squillace e Borgia.

ACCESSIBILITÀ COME SERVIZIO PUBBLICO

A rendere nota l’apertura del cantiere è l’Amministrazione comunale di Squillace, guidata dal sindaco Enzo Zofrea, che presenta l’opera come un ulteriore tassello di una strategia orientata al miglioramento dei servizi e dell’accoglienza.

«Un altro intervento concreto per rendere il nostro territorio più accessibile, più accogliente e con più servizi. Continuiamo a lavorare. I risultati si vedono», sottolinea l’Amministrazione.

La nuova infrastruttura assume così un significato che va oltre la semplice opera pubblica: rendere una spiaggia concretamente accessibile significa trasformare il diritto alla fruizione del mare in una possibilità reale per un numero più ampio di cittadini e visitatori.

LA RETE DEI PARCHI MARINI CALABRESI

L’intervento si inserisce nel quadro delle attività dell’Ente per i Parchi Marini Regionali (EPMR), organismo al quale fa capo la rete regionale delle aree marine protette.

Il modello dei Parchi Marini Regionali della Calabria punta a coniugare tutela dell’ambiente, conoscenza del territorio e sviluppo sostenibile, superando l’idea del parco come spazio separato e immaginandolo invece come un sistema collegato alle comunità costiere, alla ricerca e alla blue economy.

La rete comprende sei principali realtà: Riviera dei Cedri, Baia di Soverato, Costa dei Gelsomini, Scogli di Isca, Fondali di Capocozzo-Pizzo-Capo Vaticano-Tropea e Secca di Amendolara, mentre è indicato anche un ulteriore parco in fase di avvio.

TUTELA AMBIENTALE E TERRITORIO

La missione dell’ente si sviluppa anche attraverso iniziative di carattere europeo e internazionale, con l’obiettivo di valorizzare il modello calabrese di tutela del patrimonio marino e costiero.

Accanto alla conservazione ambientale la parte più immediatamente percepibile di questo percorso: una struttura semplice, ma capace di incidere sulla possibilità di vivere il mare senza che trovano spazio educazione, ricerca, legalità e inclusione. In questa prospettiva si collocano anche iniziative come “Mare dentro”, legata all’utilizzo di beni confiscati per promuovere la tutela dell’ambiente e il riscatto sociale.

L’orizzonte è dunque quello di una costa nella quale protezione del patrimonio naturale e qualità dei servizi possano procedere insieme.

SQUILLACE, UN LITORALE PIÙ APERTO A TUTTI

La nuova rampa rappresenta, sul piano concreto, la parte più immediatamente percepibile di questo percorso: una struttura semplice, ma capace di incidere sulla possibilità di vivere il mare senza che una difficoltà motoria si trasformi in un ostacolo insormontabile.

Per Squillace e Borgia l’investimento diventa quindi anche un messaggio di accessibilità e accoglienza, inserito in una più ampia progettualità regionale dedicata alla valorizzazione delle coste calabresi.