- PreSerre e Dintorni - https://www.preserreedintorni.it -

LA NUOVA PRO LOCO DI SOVERATO PARTE CON UN BUCO DA 12MILA EURO: L’EREDITÀ DELLE VECCHIE GESTIONI FINISCE SUL TAVOLO DI MICÒ

Il neo-presidente si ritrova subito a trattare con Ferrovie dello Stato per evitare il collasso delle attività estive. Nel mirino debiti, trasparenza e responsabilità del passato

di REDAZIONE

– SOVERATO (CZ) –  17 MAGGIO 2026 –  Non c’è stato nemmeno il tempo di celebrare l’insediamento e delineare la programmazione per la stagione estiva che la nuova gestione della Pro Loco di Soverato, guidata dal neo-presidente Micò, si è trovata a dover fare i conti con la dura realtà del passato. Una vera e propria “patata bollente” è piombata sul tavolo del direttivo: un debito che sfiora i 12.000 euro nei confronti di Ferrovie dello Stato.

La cifra, decisamente importante per le casse di un’associazione di promozione locale, non è figlia delle attività recenti, bensì il pesante strascico lasciato dalle gestioni precedenti. Per la nuova Pro Loco a guida Micò si tratta del primo vero banco di prova, un ostacolo burocratico e finanziario che rischia di frenare lo slancio e l’entusiasmo con cui il nuovo gruppo si era presentato alla cittadinanza.

Quale futuro per l’associazione?

La sfida ora è duplice:  Trasparenza e accertamento: Sarà necessario fare piena luce sui dettagli di queste pendenze per capire come sia stato possibile accumulare un simile disavanzo; Trattativa e rilancio: Il direttivo guidato da Micò dovrà avviare un canale di comunicazione stringente con i vertici di Ferrovie dello Stato, verosimilmente per concordare un piano di rientro (una rateizzazione) che permetta di estinguere il debito senza congelare le attività culturali e turistiche previste per Soverato.

La “Perla dello Ionio” si appresta a vivere una stagione cruciale e la Pro Loco ha un ruolo chiave nell’accoglienza e nell’intrattenimento. La cittadinanza e gli operatori commerciali guardano con attenzione alle prossime mosse del presidente Micò, chiamatosi subito agli straordinari per spegnere un incendio ereditato dal passato.