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VIRUS, VICE MINISTRO SALUTE PIERPAOLO SILERI A CATANZARO


“In Calabria servono tamponi e dispositivi di protezione”

di REDAZIONE 

CATANZARO –  3 APRILE 2020 –  “Basta con le polemiche, non servono a nulla. Serve lavorare, rimboccarsi le maniche, poi chi ha sbagliato, se ha sbagliato, in futuro pagherà”.

E’ quanto afferma il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, davanti l’ospedale di Catanzaro. “Si continuano a fare polemiche, dal primo giorno – ha sostenuto Sileri – ci sono le polemiche, è un rincorrere polemiche.

Vorrei esprimere un concetto molto semplice: stiamo combattendo un qualcosa che non e’ mai avvenuto in questa forma nella storia dell’umanità, e se pensiamo di risolvere questo problema con la testa di ieri, con il modo di pensare di ieri non ne usciamo”. 

“Serve –prosegue – un modo nuovo di pensare, un modo nuovo di affrontare, un modo nuovo di unirsi, un modo nuovo di riprogrammare le nostre attività e il nostro lavoro.

Le polemiche non servono a nulla, davvero a nulla”. “E’ chiaro – aggiunge– che qualche sbaglio ci sarà stato, non l’abbiamo fatto solo noi, ma si tratta di sbagli dovuti a un’impreparazione avanti a una cosa estremamente nuova.

Se prendete gli altri paesi del mondo, anche europei, vedete che stanno vivendo oggi quello che noi abbiamo vissuto in anticipo quando e’ arrivata l’epidemia da noi. E’ un problema globale, quindi basta con le polemiche, non servono a nulla.

Queste polemiche – conclude – non aiutano in primis chi sta sul campo, medici e infermieri, che stanno combattendo per aiutare le persone e salvare loro la vita”.

Coronavirus, il viceministro della Salute: “in Calabria servono tamponi e dispositivi di protezione. La gran parte del materiale è stato dirottato al Nord”

“Non è un sopralluogo, è semplicemente un essere presenti per capire ciò che viene fatto, ascoltare le necessità per riportarle al centro, a Roma, per cercare di migliorare quello che dev’essere migliorato nell’emergenza”.

Lo ha affermato il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri. “La mia visita – ha proseguito Sileri –  è proprio per ascoltare direttamente quelle che sono le necessità. Ora vengono pubblicate on line le forniture, le carenze che ci sono state in tutt’Italia, non solo in Calabria”. E’ chiaro –aggiunge– che la gran parte del materiale è stato dirottato al Nord, dove c’è stata, a differenza del Centro-Sud, un’ondata spaventosa e quindi capite come la necessita’ li’ sia davvero immediata.

Certamente – ha sostenuto il viceministro della Salute – le cose più importanti nell’immediato devono essere anzitutto i tamponi: l’ondata nel Centro-Sud non è avvenuta come nel Nord, questo grazie alle misure di contenimento e di distanza che non hanno consentito la diffusione, ma qui credo che nell’immediato servano dispositivi per proteggere coloro che lavorano, soprattutto a livello sanitario, e tamponi per verificare i contagi, e poi – evidenza – è chiaro che servono i respiratori e il tutto il resto. Nell’immediatezza, comunque, proteggere gli operatori e i lavoratori è essenziale”. 

A chi gli ha chiesto se la sanità in Calabria, oggi commissariata, tornerà in capo alla Regione, Sileri ha risposto: “In questo momento dobbiamo vincere la battaglia contro il Coronavirus. Serve maggior dialogo e coesione. I nodi vengono al pettine e devono essere sciolti e rimossi.

Io sono qui – ha specificato il viceministro – per capire come possiamo ulteriormente migliorarci, dopo di che, in merito a sentenze e al resto, io credo che in questo momento bisogna sconfiggere questo nemico invisibili tutti insieme e cerchiamo di aiutare la Calabria e i calabresi migliorando le cose che non vanno, tipo carenza di tamponi, problemi con le Rsa, i percorsi.

I problemi della sanità in Calabria sono preesistenti, lo sappiamo, è inutile nascondersi, ma – conclude Sileri – questo è il momento, e’ l’occasione, nel dramma, per rafforzare nell’immediato molte delle cose che non vanno”.

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