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VIRUS, “TUTTINSIEME PER SQUILLACE”: «UNITI CONTRO IL NEMICO INVISIBILE»


Mesoraca e Zofrea: “Solo in questo modo riusciremo a vincere questa guerra”

di Franco POLITO

SQUILLACE (CZ) –  14 APRILE 2020 –  «“Siamo tutti sulla stessa barca”: così, Papa Francesco, riportandoci agli occhi l’immagine evangelica dei discepoli sorpresi dalla tempesta in mare, mentre erano su una barca insieme a Gesù, ci fa capire meglio il momento che stiamo vivendo, e ci dice che l’unica via di uscita, oggi, è quella di riscoprire la solidarietà tra tutti gli uomini del mondo.

Ecco la chiave di volta: solo se saremo uniti, riusciremo a vincere questa guerra contro il nemico invisibile». 

Così Oldani Mesoraca e Vincenzo Zofrea –, consiglieri comunali di opposizione della lista civica “Tuttinsieme per Squillace”, nel fare gli auguri di Pasqua ai cittadini.

«E la solidarietà, la fratellanza partono da ciascuno di noi – aggiungono – partono anche da una comunità piccola come quella di Squillace. Ed è quello che stiamo facendo, ciascuno per la propria parte.

Lo stiamo facendo con responsabilità, restando a casa; con amore, stando vicino, come possiamo, a chi ha bisogno di un sorriso, di una parola dolce, di un pasto caldo.

Lo facciamo, aiutando chi ha difficoltà, di ogni genere.

Lo facciamo, sentendoci vicini a chi, nelle corsie degli ospedali, rischia ogni giorno la propria vita per salvare quella degli altri; a chi, con la propria opera di volontariato, accorcia le distanze tra il mondo esterno e quanti non possono uscire di casa; a chi ci garantisce la sicurezza per le strade».

«Questo  – hanno sottolineato ancora –  è il messaggio che ci viene dalla Pasqua di quest’anno: seppure distanti, sentiamoci tutti vicini. Con questo spirito, vi auguriamo, cari concittadini di Squillace una Pasqua serena, per com’è possibile, con le vostre famiglie; ed il nostro pensiero va a quanti hanno i figli o altri congiunti lontani, perché così costretti dall’emergenza».

Ricordando le vittime del virus, inoltre, Mesoraca e Zofrea, si sono stretti «ai famigliari che non hanno avuto nemmeno la possibilità di dare loro l’ultimo saluto».

Poi hanno concluso: «Preghiamo perché Gesù Risorto possa salvare la nostra “nave” da questa spaventosa tempesta che sta seminando troppo dolore e migliaia di morti in tutto il mondo».

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