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VIRUS, RAPPORTO ESAMI – POSITIVI SCENDE AL 5,9%


Il bollettino nazionale di oggi: 16.146 nuovi casi con 273.506 tamponi. Le vittime sono 477

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) –  15 GENNAIO 2021 –  Sono 16.146 i positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia con 273.506 tamponi (tra molecolari e antigenici), secondo i dati del ministero della Salute.

Le vittime sono 477.

Ieri si erano registrati 17.246 nuovi casi e 522 morti con 160.585 tamponi.

Dall’inizio della pandemia, secondo i dati del ministero della Salute, il totale delle vittime è 81.325, quello dei contagi 2.352.423.

La percentuale tra casi ed esami effettuati scende al 5,9% rispetto al 10,7% di ieri.

Medici, aumenta il numero dei morti: ora sono 289

Sale ancora il numero dei medici stroncati da Covid-19.

I medici morti durante la pandemia sono 289.

L’ultima vittima ricordata nell’elenco cadutì aggiornato dalla Federazione nazionale Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo) è Kassem Mohamad Haouila, medico di medicina generale, da poco in pensione, morto il 7 gennaio scorso.

Nato nel 1951 in Libano, Haouila era specialista in pediatria, iscritto all’Ordine di Monza e Brianza. Appena stamattina un altro nome era stato aggiunto alla lista dei lutti: Peppino Griffi, medico di medicina generale e specialista in pediatria, in pensione.

Report Altems: “Otto regioni con elevata pressione sulle terapie intensive”

“All’11 gennaio otto regioni (Emilia-Romagna, Lazio, Puglia, Veneto, provincia autonoma di Bolzano, Marche, Friuli-Venezia Giulia e P.A. di Bolzano) si posizionano nel primo quadrante con la più elevata pressione nella P.A. di Trento sia per tasso di saturazione in area non critica che per tasso di saturazione delle terapie intensive”.

Lo evidenzia il 34esimo Instant report Covid-19 dell’Altems, l’Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari dell’Università Cattolica, con il confronto sistematico dell’andamento della diffusione del Sars-COV-2 a livello nazionale.

“La Sicilia, la Sardegna, l’Abruzzo, il Molise, la Toscana, la Campania, la Calabria, la Basilicata e la Valle d’Aosta non sono a rischio di sovraccarico in nessuna delle due aree oggetto di valutazione”, precisano gli esperti.

Secondo il documento nell’ultima settimana, la mortalità grezza apparente (ovvero il rapporto decessi su positivi), a livello nazionale, è pari a 4,82% (in aumento rispetto alla scorsa settimana analizzata 4,44%). Il Friuli-Venezia Giulia ha superato notevolmente il valore soglia registrando una mortalità grezza pari a 12,93%, a seguire il Veneto a 9,00% e l’Emilia-Romagna a 8,92%.

Nell’ultima settimana il dato più elevato di letalità si registra nella Liguria pari a 11,62 x 1.000 e nella Provincia autonoma di Trento pari a 11,35 x 1.000, nonostante siano ben lontani dal valore massimo registrato a marzo; la letalità grezza apparente, a livello nazionale, è pari al 4,25 per 1.000 (in aumento rispetto alla scorsa settimana analizzata 3,97 x 1.000).

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