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VIRUS, NIENTE SEDE VACCINALE PER LA FARMACIA DI DAVOLI


Il no di Federfarma: “Non è adiacente al centro vaccinale”

di REDAZIONE

DAVOLI (CZ) – 29 LUGLIO 2021 – La Farmacia di Davoli Marina non potrà disporre di una sede vaccinale, nonostante la richiesta avanzata dalla titolare, la dottoressa Angela Fiorenza, nel corso di una apposita assemblea degli iscritti

L’iniziativa promossa dalla Fiorenza, infatti, è stata ritenuta inadeguata dai vertici locali di Federfarma, adducendo come motivazione il fatto che la sede vaccinale  si deve trovare necessariamente nelle adiacenze dei locali adibiti a Farmacia.

La dottoressa Fiorenza aveva proposto invece, grazie all’autorizzazione ottenuta dal Comune di Davoli, l’ utilizzo del Centro Polifunzionale della Cultura, già utilizzato peraltro per eseguire i tamponi, ritenendo tali locali adatti all’attività vaccinale e specificando che avrebbe provveduto in prima persona ad attrezzarli nella maniera più idonea a consentire vaccinazioni sicure ed agevoli.

“In occasione dell’Assemblea degli iscritti dell’associazione dei titolari di Farmacia della Provincia di Catanzaro, tenutasi in modalità tematica, alla richiesta di chiarimenti in merito all’uso dei locali diversi da quelli destinati all’esercizio di farmacia per l’istituzione di un punto di vaccinazione territoriale nei pressi della Farmacia di Davoli Marina, di cui è titolare la scrivente dott.ssa Angela Fiorenza, il presidente dell’associazione ha espresso, ai rappresentanti della mia farmacia in tale sede, il suo diniego verso l’iniziativa, sostenendo che i locali da utilizzare allo scopo suddetto devono essere necessariamente adiacenti alla farmacia”, scrive Angela Fiorenza.

“Nel merito, in considerazione del fatto che gli spazi individuati sono presso il Centro Polifunzionale della Cultura di Davoli Marina, sito in via Pitagora a distanza di poco di meno di 400 mia farmacia in totale sicurezza per tutti, evidenzia che quanto affermato dal presidente dell’associazione è in contrasto con il Protocollo tra Regione Calabria e Federfarma per la vaccinazione anti Covid 19, che al punto 1 testualmente recita: “Sarà a cura dei farmacisti l’organizzazione di punti di vaccinazione territoriali (Pvt) presso le farmacie o anche in altri locali idonei nelle vicinanze delle stesse, ove predisporre tutte le attività necessarie alla somministrazione delle dosi per la campagna vaccinale anti Covid 19.

Lo stesso periodo viene integralmente ripreso nelle premesse del Dca n.62 del 20 aprile 2021 della Regione Calabria.

 Il testo pedissequamente riportato parla di vicinanze e non di adiacenza: da questo deriva che i locali sopramenzionati sono da ritenersi rispondenti a quanto richiesto dal Protocollo, in quanto ubicati a una distanza riconducibile al concetto affermato al suo citato punto 1.

Si espone quanto sopra per evidenziare-conclude Angela Fiorenza- come le risposte fornite dal presidente dell’associazione, categoriche e improprie, abbiano indotto la scrivente a desistere dall’iniziativa intrapresa per organizzare un punto vaccinale nei locali messi a disposizione dal Comune di Davoli nelle vicinanze della sua farmacia, privando la collettività dell’importante servizio di prevenzione sanitaria che ne sarebbe derivato”.

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