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VIRUS, I SINDACI DELLE PRESERRE “STOPPANO” LA SANTELLI


A Squillace, Amaroni, Palermiti e Vallefiorita fermo “no” all’ordinanza che anticipa la “Fase 2” dell’emergenza sanitaria

di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud)

PRESERRE (CZ) –  2 MAGGIO 2020 –  C’è subbuglio e incertezza nei comuni del comprensorio di Squillace, dopo l’ordinanza emanata mercoledì sera dalla presidente della Regione Jole Santelli, che ha deciso di consentire, anche oltre il dettato del Governo, nuovi spazi di apertura, durante l’emergenza coronavirus, atteso che i calabresi hanno dimostrato senso civico e rispetto delle regole.

Un provvedimento non condiviso da molte amministrazioni locali ed anche dai sindaci di Squillace, Amaroni, Palermiti e Vallefiorita.

«Nella mia doppia veste di medico e di sindaco – specifica Pasquale Muccari, primo cittadino squillacese – non condivido l’ordinanza della presidente della Regione ed invito i cittadini ad osservare le disposizioni contenute nel decreto del presidente del Consiglio dei ministri.

Non ho emesso ordinanza di differimento, come altri sindaci hanno fatto, in quanto le norme emanate da un organo sovraordinato non possono essere in contrasto con quelle territoriali».

Stesso invito giunge dal sindaco di Palermiti Roberto Giorla ai suoi concittadini, che continueranno, quindi, a seguire le norme stabilite dall’ultimo decreto del presidente del Consiglio finché non saranno chiarite le situazioni in corso. «Mi rendo conto – aggiunge – del grande sacrificio, ma sento il dovere di tutelare la salute di tutti. L’ importante è non vanificare i risultati raggiunti fino a questo momento».

Ad Amaroni, il sindaco Gino Ruggiero ha provveduto ad emettere una disposizione che adotta il differimento sull’intero territorio comunale, con decorrenza immediata e fino al 3 maggio, delle disposizioni emanate dalla presidente della Regione Calabria.

«Quella della presidente Santelli – spiega Ruggiero –  è un’ordinanza  che rischia di mandare in fumo due mesi di sacrifici che tutti noi stiamo facendo per evitare il contagio del coronavirus. Ha disposto una serie di misure che vanno in contrasto sia con i decreti del Governo, sia con le varie ordinanze emesse dai sindaci per contrastare l’espandersi del contagio nei propri territori comunali». Il sindaco rende noto che già ieri mattina alcuni ambulanti provenienti da altri paesi hanno chiesto informazioni per poter andare ad Amaroni, alcuni sono arrivati e le autorità comunali sono intervenute per farli uscire fuori dal territorio.

«Per non parlare – aggiunge – dell’apertura già da oggi (nemmeno due ore per organizzarsi) dei bar e ristoranti a cui sono state impartite delle prescrizioni assurde. A tale proposito, come autorità sanitaria locale, ho emesso una disposizione che spero sia compresa dalla popolazione e soprattutto dai commercianti, al fine di comprendere al meglio cosa fare e soprattutto come farlo per salvaguardare la salute di tutti».

Anche a Vallefiorita restano confermate le disposizioni in vigore fino al 3 maggio.

Il sindaco ha disposto il differimento dell’attuazione di quanto stabilito dalla presidente Santelli, sottolineando che i cittadini continueranno ad adeguarsi alle prescrizioni nazionali e a quanto contenuto nelle ordinanze sindacali in vigore. 

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