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VIRUS, DETENUTO VIBONESE LASCIA IL CARCERE


Si tratta del presunto boss Domenico Camillò, ristretto a Caltanissetta

 Fonte: AGI 

PRESERRE (VV) –  18 APRILE 2020 –  Ha lasciato il carcere perché, in caso di Coronavirus, la struttura penitenziaria di Caltanissetta non sarebbe in grado di curarlo e, data l’età e le attuali condizioni di salute, alto sarebbe il rischio di decesso. 

Con questa motivazione, secondo quanto riportato dall’Agi, il gip distrettuale di Catanzaro ha scarcerato e posto ai domiciliari Domenico Camillò, 79 anni, di Vibo Valentia, finito in carcere a dicembre nell’operazione antimafia della Dda di Catanzaro denominata “Rinascita-Scott”. 

Si tratta della terza scarcerazione nell’ambito dell’inchiesta “Rinascita-Scott” motivata a causa dell’emergenza sanitaria da Coronavirus. 

Nei confronti di Domenico Camillò, difeso dagli avvocati Francesco Sabatino e Walter Franzè, l’accusa di associazione mafiosa, indicato dal gip come il massimo esponente della ‘ndrina dei Pardea di Vibo Valentia e promotore di un nuovo “locale” di ‘ndrangheta nel 2012 nella città di Vibo Valentia.

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