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VIRUS, CONTROLLI IN RSA NEL REGGINO: SOSPESE 5 ATTIVITÀ


Nell’ambito delle verifiche effettuate, i carabinieri hanno riscontrato carenze strutturali ed organizzative tali da costituire un pericolo per le persone che vi soggiornano

di REDAZIONE 

REGGIO CALABRIA – 18 APRILE 2020  – ​Diciotto titolari segnalati all’Autorità amministrativa, 1 sequestro, 5 provvedimenti di sospensione all’attività, denunciato un legale rappresentante.

E’ il bilancio delle attività di controllo anti Covid-19 eseguite nei giorni scorsi dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e sanità (N.A.S) e del Comando Provinciale di Reggio Calabria in alcune Residenze sanitarie assistenziali (Rsa) e strutture per anziani situate nel centro di Reggio e provincia.

Nell’ambito delle verifiche effettuate, i carabinieri hanno riscontrato carenze strutturali ed organizzative tali da costituire un pericolo per le persone che vi soggiornano.

Gli anziani ospiti, dopo l’espletamento dei tamponi rino-faringei, saranno ricollocati presso altri plessi autorizzati.  ​Il decreto di sequestro preventivo di una casa di riposo abusiva a Reggio Calabria è stato disposto – si legge in una nota – perchè la struttura era “priva dei prescritti requisiti funzionali e tecnico-organizzativi”.

L’amministratore della società che gestisce la struttura è stato deferito all’Autorità giudiziaria e risponderà del reato di abbandono di persone incapaci. Il valore della struttura chiusa ammonta a circa 2 milioni di euro.

I 30 anziani ospiti, tutti non autosufficienti e risultati negativi al COVID-19 in seguito all’esame mediante tampone, saranno trasferiti presso altre strutture idonee.

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