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VIRUS, AD AMARONI IL “SINDACO – AMICO” SCRIVE AI CITTADINI


Amaroni, il sindaco Gino Ruggiero

Luigi Ruggiero con una lettera aperta invita a rafforzare il rispetto delle norme anti – contagio. “Semplici comportamenti per salvaguardare la salute di tutti noi”

di Franco POLITO

AMARONI (CZ) –  4 NOVEMBRE 2020 –  Non da sindaco ma da amico, da cittadino in mezzo ai cittadini.

Che è poi lo spirito di “Democrazia è Partecipazione”, la maggioranza consiliare che guida la “Cittadina del Miele” da quattro consiliature.

Luigi Ruggiero, sindaco di una comunità che nella lotta al virus ha calato le armi del convinto e solidale senso civico, nella lettera aperta inviata ai cittadini si spoglia del ruolo istituzionale e parla da “vicino della porta accanto”.

«Più volte – evidenzia –  ho detto che nessuno è immune a questa terribile pandemia; ancora Amaroni sta tenendo e di questo possiamo ritenerci fortunati.

La situazione comincia ad essere ingestibile in Calabria, in Italia, nel mondo».

Ruggiero insiste su un tasto che, in un momento particolarmente delicato dell’evoluzione pandemica, può e deve fare la differenza.

«Vi esorto – sottolinea ancora -, col cuore in mano, a fare la vostra parte in questa fase che è la più difficile.

Non è stato facile per me vietare la celebrazione delle Sante Messe al cimitero in occasione della festività dei defunti, ma l’ho dovuto fare: il parroco don Roberto Corapi ha condiviso».

Non chiede cose straordinarie Ruggiero. Chiede solo «di evitare spostamenti non necessari, di evitare assembramenti e di indossare sempre la mascherina».

Anche perché «sono semplici comportamenti  – conclude –  che potranno salvaguardare la salute di tutti noi».

Parola di Luigi Ruggiero, il “sindaco – amico”.

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