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VIRUS, AD AMARONI IL SENSO DI COMUNITÀ PIÙ FORTE DELL’EMERGENZA


Amaroni: Palazzo Canale, sede del municipio

Amministrazione comunale fa propria la proposta dell’ex sindaco Arturo Bova di erogare agli studenti fuori sede di un bonus una tantum

di Franco POLITO

AMARONI (CZ) –  28 APRILE 2020 –  Ai tempi del Coronavirus Amaroni viaggia sull’onda emotiva dell’essere “comunità nella comunità”.

La “Cittadina del Miele” non ha fatto fatica ad adeguarsi alla logica dell’unitarietà imposta dall’emergenza sanitaria.

Da queste parti solidarietà, altruismo e collaborazione non sono degli optional ma un modo “naturale di essere”.

Da sempre è così, figuriamoci con il Covid – 19 che incombe.

Ed è (anche) per questo che l’amministrazione comunale del sindaco Luigi Ruggiero ha fatto propria la proposta di Arturo Bova (qui già sindaco, ex consigliere regionale ed attuale esponente di Articolo Uno in Calabria) di destinare somme di bilancio agli studenti locali fuori sede.

Dal cilindro amministrativo è venuto fuori un Avviso Pubblico per l’erogazione di un bonus una tantum di 300 euro in favore di chi studia fuori regione.

«Mai come oggi –  sottolinea Bova che ad Amaroni vive con la famiglia  –   è prioritario Incrementare le politiche sociali, destinare risorse del bilancio comunale ad aiuti immediati e diretti agli studenti fuori sede e ai lavoratori fuori sede che hanno perso il posto di lavoro e non usufruiscono di ammortizzatori sociali.

Così come sarebbe auspicabile attingere alle casse comunali per impiegare risorse pari a quelle stanziate dal Governo al fine di incrementare il fondo “Buoni spesa”».

Tradotto: Bova ha sollecitato un intervento diretto finanziario del Comune, supplementare rispetto a quello del Governo e a quelli annunciati dalla Regione Calabria.

«Un giorno  – conclude  nella sua proposta –  ci gireremo indietro e tireremo il bilancio della nostra vita. E non sarà un bilancio economico, ma un bilancio etico».

Parole che non hanno lasciato indifferenti gli inquilini di Palazzo Canale. «Abbiamo deciso di accogliere la proposta  – dicono dalle stanze comunali –  poiché ritenuta necessaria equa e  fattibile».

Via, dunque, all’Avviso Pubblico per l’erogazione di un bonus una tantum in favore degli studenti italiani residenti ad Amaroni che studiano in altre regioni.

Per presentare la domanda c’è tempo fino al prossimo 2 maggio.

Ne hanno diritto gli studenti iscritto ad una Università Italiana, estera e – o frequentante altro corso di studi fuori dal territorio regionale e che a seguito dell’ordinanza n.15 del 22 marzo 2020 del presidente Jole Santelli, non ha fatto rientro nella propria residenza in Calabria; gli studenti facente parte di un nucleo familiare con Isee in corso di validità non superiore a 15 mila euro.

«La situazione di grave emergenza epidemiologica che sta coinvolgendo tutta la nazione determinata dal propagarsi del Covid 19 – sottolineano ancora dall’amministrazione comunale – ha rafforzato in noi l’idea di attuare alcune iniziative sociali con cui sostenere quelle categorie, tra cui gli studenti fuori sede, che hanno affrontato un forte disagio economico e psicologico accentuato anche dall’ordinanza regionale n.15 del 22 marzo 2020 della Presidente della Giunta regionale che ha vietato ogni spostamento delle persone fisiche da e per il territorio regionale e che ha di fatto impedito il rientro nelle proprie residenze dei numerosi universitari che si trovano fuori regione».

Amaroni, al tempo del Coronavirus “comunità nella comunità”. 

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