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VIRUS A CHIARAVALLE, L’OPPOSIZIONE IN CORO: “ADEGUARE IL SAN BIAGIO”


Maida, Maltese e Pelaia “interrogano” il sindaco sulla questione e chiedono la convocazione di un consiglio comunale

di Franco POLITO

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) –  26 NOVEMBRE 2020 – “Verificare la concreta possibilità della riapertura dell’Ospedale di Chiaravalle Centrale per fronteggiare e prevenire l’attuale emergenza da Covid-19”.

E’ il contenuto dell’interrogazione urgente a risposta scritta e orale che i consiglieri di minoranza Giuseppe Maida (Pd), Francesco Maltese (“Cambiamo Chiaravalle”)  e Bruno Pelaia (Forza Italia) rivolgono al sindaco Domenico Donato.

Il quesito, indirizzato anche al Prefetto di Catanzaro, include pure la richiesta di una convocazione del consiglio comunale.

“In questi giorni – sottolineano i tre esponenti dell’opposizione –  è stata affrontata tanto sui media locali e nazionali, quanto sui social la questione degli Ospedali da Campo in Calabria. Recentemente su tale questione vi è stata anche una petizione popolare che ha ricevuto numerosissime adesioni. Anche il Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri, in una nota trasmissione televisiva, ha affermato la necessità delle Riaperture degli Ospedali precedentemente chiusi sul territorio regionale”.

I tre consiglieri, inoltre, rammentano pure come “in data 23.11.2020, anche il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Francesco Boccia ha assicurato che verranno riaperti gli ospedali chiusi in Calabria per fare fronte all’emergenza da Covid-19” e non dimenticano le “diverse segnalazioni ed istanze da parte dei cittadini”.

Ma c’è dell’altro. “Nel Comune di Chiaravalle Centrale e nei paesi limitrofi – evidenziano ancora – si sta verificando quotidianamente un aumento di pazienti affetti da covid-19.

Sul nostro territorio, come notorio, è presente la struttura Ospedaliera San Biagio (oggi Casa della Salute) che al fine di rappresentare una reale risposta alle esigenze di tutto il territorio, potrebbe essere adeguato, anche parzialmente, come Centro per fronteggiare l’emergenza da Covid-19.

Si tratta di una scelta che “dovrà tenere conto anche dell’iter per la realizzazione della Casa della Salute” concludono Maida, Maltese e Pelaia. 

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