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VIRUS, A CATANZARO GIRO SI VITE SUI DISTRIBUTORI AUTOMATICI


Chiusi self service, contestate 5 violazioni amministrative, che prevedono sanzioni comprese fra 400 e 3.000 euro

di REDAZIONE

CATANZARO –  20 APRILE 2020 –  Sabato mattina, nell’ambito dei costanti controlli disposti dal Questore di Catanzaro, finalizzati ad assicurare il rispetto delle disposizioni normative previste per contrastare la diffusione del contagio da coronavirus, equipaggi della Polizia di Stato e della Polizia Municipale di Catanzaro hanno effettuato mirate verifiche alle attività commerciali di erogazione automatica di bevande, risultate irregolarmente in attività, essendo oggetto di specifico provvedimento di divieto da parte del Sindaco del Capoluogo.

In particolare sono stati controllati 9 esercizi di vicinato della suddetta tipologia, appartenenti ai gruppi SAIBA BAR e MASTRIA WENDING, ubicati, sei, nel Centro Storico e, tre, a Catanzaro Lido.

Nel corso di tali servizi è emersa la violazione dell’ordinanza del Sindaco di Catanzaro n. 1100 del 16 aprile 2020 che prorogava la chiusura dei bar self service h24 attraverso distributori automatici di bevande e alimenti confezionati in locali liberamente accessibili.

All’esito dei controlli sono state contestate 5 violazioni amministrative, che prevedono sanzioni comprese fra 400 e 3.000 Euro, nei confronti dei legali rappresentanti delle citate attività, per un totale di 2.000 euro, ed è stata disposta la chiusura delle stesse.

I risultati delle attività di verifica, condotta dalla Polizia di Stato e dalla Polizia Municipale, saranno trasmessi al Prefetto per l’eventuale adozione di provvedimenti di chiusura ed all’ASP, per le valutazioni circa le condizioni igieniche dei locali sottoposti al controllo.

Da quanto appreso il sindaco Sergio Abramo ha telefonato all’imprenditore Renato Mastria per chiarire il disguido che si è creato in merito all’ordinanza sulla chiusura dei selfbar e alla relativa multa comminata ieri mattina all’imprenditore.

“È stato un chiarimento che ho ritenuto doveroso per il rispetto che nutro nei confronti di un imprenditore come Mastria, che è sempre stato attento e sensibile alle esigenze della città e che è sempre stato in prima fila, dando spesso l’esempio, per aiutare le istituzioni e supportare patrimoni condivisi del capoluogo o iniziative promozionali e sportive legate al richiamo della stessa Catanzaro”, ha detto Abramo.

Il sindaco ha precisato a Mastria la legittimità dell’ordinanza in questione e il fatto che non ci fosse nessun periodo di vacatio fra le diverse ordinanze ribadendo la propria stima nei confronti dell’imprenditore.

Il disguido è stato causato dal fatto che Mastria pensava che l’ordinanza di chiusura fosse valida fino al 13 aprile, non avendo contezza dell’ordinanza diramata lo scorso 2 aprile, che prorogava tutte le ordinanze emesse in materia di coronavirus fino a nuova ordinanza.

Quella emessa giorno 16 aprile ha dunque ribadito la proroga della validità di tutte le ordinanze già emanate fissando il preciso termine del 3 maggio. “Mi spiace – ha concluso il sindaco – che Mastria abbia subito un danno in un momento in cui le aziende stanno soffrendo”.

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