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VIRUS, 31 POSITIVI DA CAMPORA E AMANTEA A GASPERINA? GALLELLO “FRENA”


Il sindaco del comune ionico: “Con tutto il rispetto istituzionale che ci ha sempre contraddistinto, ma al momento non ci sono le condizioni”

Fonte: Gabriele RUBINO – LANUOVA CALABRIA.IT

PRESERRE (CZ) –  30 SETTEMBRE 2020 –  Le persone positive fra Amantea e Campora saranno trasferite domani pomeriggio a Gasperina.

Si tratta di trentuno migranti che saranno ospitati presso un vecchio albergo in disuso. Almeno è questa l’ipotesi più quotata per controllare i focolai in quell’area del Cosentino e su cui sarebbe stato raggiunto l’accordo fra le autorità competenti, fra cui il delegato regionale al Covid, Antonio Belcastro e la Prefettura di Catanzaro che dovrà garantire la ‘vigilanza’ sulla struttura individuata.

Non è escluso che prima dello spostamento, le persone saranno nuovamente sottoposte a tampone. 

Da quanto descritto, si tratterebbe di uno stabile relativamente isolato e dotato di recinzione. Una prima opzione in campo era stata quella di Montepaone, ma si è preferito soprassedere.

A questo punto, se il trasferimento andrà in porto (e bisogna vedere anche i tempi), rimangono i 55 positivi del Cas di Amantea. 

L’ideale, a sentire fonti regionali, sarebbe che il ministero dell’Interno si prendesse direttamente carico della situazione adoperandosi a rintracciare nuove strutture.

Le difficoltà di gestione di questi casi sono legate soprattutto al fatto che è difficile garantire un certo standard di isolamento domiciliare per consentire alle persone di negativizzarsi. Da un punto di vista ‘sociale’, se lo spostamento andrà a buon fine, si alleggerirà la pressione su Amantea. 

LA POSIZIONE DEL SINDACO

E’ un’ipotesi“, così il sindaco di Gasperina, Gregorio Gallello, sul trasferimento di un gruppo di persone positive fra Amantea e Campora all’interno di una struttura del comune del Catanzaro. Ma, stando a quanto afferma il primo cittadino, ancora lontana dalla definizione, anzi non a queste condizioni.  

“Della questione ne sono venuto a conoscenza stamattina (ieri, ndr) – conferma Gallello, che però aggiunge un aspetto nuovo-. Non sapevo dell’avviso regionale, al quale un privato di Gasperina ha dimostrato interesse. Ho approfondito – spiega il sindaco-, leggendo il bando, e posso affermare che non ci sono i requisiti necessari per dare avvio a questa iniziativa. 

Mancano, nella struttura individuata ad ospitare le persone positive, alcune importanti certificazioni previste dalla normativa vigente in materia di sicurezza. La struttura, inoltre, sorge in una piccola frazione (circa 150 abitanti) e, come già avvenuto in passato, metterebbe a dura prova la civile convivenza”. 

“Le frazioni di Gasperina hanno già vissuto una stagione complicata, quando il medesimo ex albergo è stato sede di CAS e la mancanza di regole e di controlli è stata protagonista indisturbata. Ora, mi sembra di rivedere il medesimo film.

Con tutto il rispetto istituzionale che ci ha sempre contraddistinto e con tutta la comprensione possibile dinnanzi ad una emergenza sanitaria, riteniamo che la soluzione ipotizzata sia molto precaria e non risponda minimamente alla missione per la quale sia nata.

 Non ci sono le condizioni – ribadisce- per attivare questa struttura. Invito le Istituzioni interessate a trovare altre soluzioni più adeguate. Credo che non sarà difficile per i proprietari dell’immobile – conclude-, viste le difficoltà esistenti, a rinunciare a dare tale disponibilità”.

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