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VIGILI DEL FUOCO CALABRIA, CONCLUSO A PISA IL SECONDO CORSO USAR


Permesso l’inserimento nel team regionale di ulteriori 16 unità, che si sono aggiunte alle 22 già presenti, ultimando le specialità previste nel Team USAR-M relative agli esperti NBCR ed agli operatori SAF di livello Avanzato

di REDAZIONE

PRESERRE (CZ) –  10 FEBBRAIO 2021 –  Si è concluso presso il comando di Pisa il secondo corso USAR Medium per i vigili del fuoco della Calabria.

Con l’acronimo USAR (Urban Search and Rescue) – tradotto nella lingua italiana (ricerca e salvataggio in ambiente urbano) si identifica la nuova componente della Colonna Mobile Regionale Vigili del Fuoco basata sulle linee guida europee INSARAG.

L’obiettivo primario per le squadre di ricerca e soccorso è di salvare il maggior numero di superstiti intrappolati sotto macerie, secondo una tempistica compatibile con le esigenze del soccorso sanitario, mitigando al tempo stesso i rischi per le potenziali vittime e per le squadre operative.

Le squadre USAR scendono in campo in scenari complessi e straordinari come sisma, tsunami, alluvioni, esplosioni, crolli e/o attentati. Intervengono sul tutto il territorio nazionale ed internazionale, qualora gli stati esteri coinvolti chiedano aiuto alla Comunità Europea.

Il corso terminato lo scorso 5 febbraio ha permesso l’inserimento nel team Calabria di ulteriori 16 unità, che si sono aggiunte alle 22 già presenti, ultimando le specialità previste nel Team USAR-M relative agli esperti NBCR ed agli operatori SAF di livello Avanzato.

Il personale partecipante, proveniente da tutti i comandi della Regione, dopo aver sostenuto delle prove preselettive è stato impegnato nel percorso formativo di due settimane dove oltre alle nozioni teoriche hanno avuto modo di apprendere e mettere in pratica le procedure operative relative a: operazioni di taglio e demolizione di elementi costruttivi in cemento armato, laterizi, muratura, ferro, legno, etc; interventi speditivi di sostegno e/o contenimento di elementi costruttivi, funzionali allo svolgimento di operazioni di ricerca (fase search) e di soccorso (fase rescue); movimentazione di carichi (con argani, paranchi, e attrezzature specifiche). 

E ancora: applicare le tecniche di comunicazione via cavo ed interazione con il team sanitario; valutare le funzioni vitali delle vittime, stabilizzarle, movimentarle ed estricarle dagli strati più profondi delle macerie fino alla superficie, per poi affidarli ai sanitari; utilizzo di attrezzature altamente sofisticate come: Geofono (che ha la funzione di ascoltare le vittime sotto macerie permettendo di dialogare con esse); Search Cam (telecamera da ricerca speleo in grado di avere una visuale in piccoli spazi o praticando dei fori tra le macerie); termocamere (hanno la funzione di rilevare le variazioni di temperatura anche sotto macerie permettendo di individuare un eventuale vittima dal calore del corpo stesso).

Il periodo formativo si è concluso con un esame pratico-teorico la cui commissione è stata composta dal Presidente Ing. Nicola Gianelli comandante di Pisa e dai 2 funzionari tecnici facenti parte del team usar Calabria Ing. Francesco Pascuzzi del comando di Crotone ed Ispettore Antincendi Massimo Conforti del comando di Catanzaro rispettivamente team leader e vice team leader dell’Usar Medium Calabria.

Hanno partecipato al corso anche i 3 neo-formatori calabresi che hanno affiancato i formatori esperti della Toscana, Piemonte e Campania.

Nell’ambito del corso di formazione sono state utilizzate le attrezzature in dotazione al Team Usar-M Calabria ed il mezzo Usar ricevuto in comodato d’uso dalla Regione Calabria.

Nel mese di settembre sarà possibile effettuare il terzo corso Usar Medium per la Calabria. 

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