Stampa Stampa
17

VICENDA TANSI, MSI – FT DICE LA SUA


Riceviamo e pubblichiamo:

 PRESERRE (CZ) –  25 NOVEMBRE 2018 –  «Deflagra in Calabria l’ennesima “bomba”, stavolta fortunatamente solo metaforicamente, ma che rischia effetti veramente devastanti rispetto ad un  quadro politico-burocratico che pareva davvero gattopardescamente immutabile: la vicenda Tansi, l’uomo che qualche anno fa il governatore Oliverio chiamò al capezzale di una Protezione Civile in lotta col territorio più a rischio idrogeologico della Nazione. 

 Il suo spirito guascone fece storcere il naso a più di uno all’epoca, compreso magari anche noi, ma ben presto vennero i risultati e, soprattutto, si mise mano ad un sitema affaristico che faceva lievitare i costi, consentiva infiltrazioni malavitose e si girava omertosamente dall’altra parte allorchè si trattava di individuava le vere cause ed i colpevoli dei guasti che poi provocavano la “reazione” di una Natura offesa e stuprata dai comportamenti delle persone. 

Certamente lodevole e coraggiosa fù soprattutto la denuncia relativa al fenomeno degli incendi nei boschi che Tansi attribuì in gran parte a coloro che poi dallo smaltimento del legname ricavavano immensi guadagni. 

Così come fermezza e coraggio ci volle nel denunciare le risapute colpe degli amministratori locali rispetto al fenomeno dell’abusivismo che rendeva fragili intere pozioni di territorio ed esponeva a probabili tragedie tanti cittadini, ingenui ed incoscienti allo steso tempo. E degna di estrema condivisione fu infine la profonda opera di “pulizia” che Tansi fece nei confronti di una struttura contorta e collusa, come egli denunciò e dimostrò. 

Tutto ciò, oltre alle indubbie capacità professionali messe in campo (cosa non sempre recepibile in un “nominato” dalla politica), ha procurato a Tansi la simpatia, il rispetto ed anche l’ammirazione della Segreteria Regionale del MSI-Fiamma Tricolore ma soprattutto della stragrande maggioranza dei Cittadini Calabresi.  E se anche alcune frasi, peraltro pienamente condivisibili, rispetto alle tante criticità di una classe politica regionale, in particolare quella che affolla Palazzo Campanella (sede del Consiglio Regionale), che si appalesa sempre più decisa a riprendere le redini di un settore basilare per la Comunità Calabrese, come sopra detto “circondato” dalle criticità, abbiano potuto recare disturbo a qualche consigliere regionale particolarmente sensibile, appare certamente immotivato e spropositato l’intervento su chi si è ampiamente prodigato (forse solo al pari, almeno attualmente, del magistrato Gratteri) a riportare la Calabria ad una condizione di normalità che ormai latita in queste contrade da tantissimo tempo, facendo specie, tra l’altro, che in suo supporto non sia intervenuto nemmeno quel governatore Oliverio che a suo tempo lo aveva voluto in quella postazione e che non ha esitato nemmeno un attimo quando si è trattato di schierarsi (in verità in compagnia di tanto altro sinistrume radical-chic e forcaiolo) a difesa di un indagato per gravi atti in spregio allo Stato ed alle Istituzioni, il sindaco sospeso di Riace Mimmo Lucano».

Francesco DE LEO  – Segretario Regionale Movimento Sociale Italiano-Fiamma Tricolore

Contatti

Blog Traffic

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.