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VICENDA COTTICELLI, CICAS: «CALABRIA MORTIFICATA»


Riceviamo e pubblichiamo: 

PRESERRE (CZ) –  7 NOVEMBRE 2020 –  «Calabria Mortificata, Negata nella sua Soggettività!

Dopo 11 anni di vergognoso commissariamento dettato da governi ignobili che si sono succeduti, dopo oltre 20 anni precedenti di gestione della Sanità spregiudicata e folle ad opera di altrettanti inconcludenti si è arrivati ad un epilogo mortificante, vergognoso, comico se non fosse così tragico di un miserabile figlio della stessa cultura di vergogna che insiste da troppi lustri in questo territorio .

La Calabria per bene grida allo scandalo e non è più disponibile ad ascoltare sirene varie che pur da tanti lustri siedono nei banchi della Regione, con lo scandalo di ieri la classe politica calabrese è bocciata assieme a questo miserabile Commissario!

La Calabria che vogliamo non è questa.

Oggi più che mai questo Coronavirus ci dà l’opportunità per urlare a squarciagola il diritto alla sanità, il diritto ad essere curati, il diritto a finalmente sollevare tutti nessuno escluso dei funzionari regionali alla sanità, alle Usp, tutti nessuno escluso, mettendo una parola fine al perpetuarsi di inutili che assurgono a dignità di capi e capetti.

I sindaci tornino a splendere e si facciano carico come gli è dovuto di verificare e controllare le azioni di ogni dirigente Usp e di ogni dirigente sanità regionale di ogni assessore o commissario, basta deleghe in bianco.

La Calabria non può interessarsi solo alla questione giallo arancione o rosso la Calabria chiude le dimissioni di Speranza, chiede immediata nomina di Commissari laddove non appare necessario ancora questo istituto visto il fallimento, ma se dovesse esservi allora pretendiamo persone come Bertolaso, capaci di fare fatti e non chiacchiere!»

Giuseppe Mazzullo,  Direttore Generale della CICAS (Confederazione Imprenditori Commercianti Artigiani Turismo e Servizi)

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