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VIABILITÀ, ALLA CALABRIA 47 MILIONI PER ATTIVITÀ STRAORDINARIA SULLE PROVINCIALI


Catanzaro, la sede della Provincia

Abramo e Montuoro: “Daremo risposte concrete ai nostri territori”

di REDAZIONE 

CATANZARO –  28 FEBBRAIO 2020 –   «Si apprende con enorme soddisfazione, dal viceministro ai Trasporti Giancarlo Cancelleri, che per l’attività straordinaria sulle strade provinciali di tutta Italia sono stati assegnati quasi un miliardo di euro di euro dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti».

Lo riferiscono il presidente della Provincia di Catanzaro, Sergio Abramo, e il vice, Antonio Montuoro.

«E’ una notizia non solo importante dal punto di vista squisitamente funzionale – aggiungono – , ma anche perché testimonia con chiarezza come finalmente la politica abbia ripreso coscienza dell’importanza imprescindibile degli Enti intermedi. La pioggia di risorse destinate alle strade provinciali italiane dà voce all’inadeguatezza della riforma Delrio, avallata dall’allora Governo Renzi. Il riconoscimento di un finanziamento così importante restituisce agli Enti intermedi un po’ di giusta e meritata dignità che altri Governi precedentemente hanno cercato di sottrargli». 

«Tenendo conto di alcuni parametri – dicono ancora – , tra cui la consistenza della rete viaria, il tasso di incidentalità e la vulnerabilità rispetto a fenomeni di dissesto idrogeologico, alla Calabria sono stati assegnati 47 milioni di euro. Chi vive nei nostri territori riconosce immediatamente l’importanza di poter usufruire di un tale finanziamento.

Convinti che i nostri cittadini debbano avere la massima sicurezza, con queste risorse potremo intervenire per risolvere diverse problematiche che spesso rendono disagevole la percorrenza di importanti tratti stradali. Così come ha ben spiegato il viceministro, avere a disposizione la certezza di nuovi finanziamenti per prossimi quattro anni, consente alle Province di pensare sia agli interventi urgenti che a quelli più da programmare con più calma perché più imponenti».

«I principali ambiti in cui operano gli enti intermedi  – concludono –  sono le strutture scolastiche, le infrastrutture viarie e il supporto dato ai Comuni, che sono strategici per i territori. Oggi appuriamo che l’assurdità della legge Delrio si è scontrata frontalmente con l’esigenza di avere delle Province  funzionanti e funzionali che possano garantire operatività ed efficienza ai cittadini».

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