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VAZZANO, NIENTE SOSPENSIVA A MOGLIE EX SINDACO: PARLA IL PRIMO CITTADINO IN CARICA


Riceviamo e pubblichiamo:

VAZZANO (VV) –  5 MARZO 2019 –  «I giudici di “Pallazzo Spada” chiamati a pronunciarsi sull’istanza cautelare proposta dalla moglie dell’ex sindaco Villì unitamente al ricorso avverso la sentenza del Tar Calabria hanno rinviato nel merito il giudizio ritenendo di fatto insussistenti i presupposti di legge per la concessione dell’invocata istanza cautelare.

La vicenda:

La moglie dell’ex sindaco, aveva chiesto e ottenuto, nel periodo in cui il marito ricopriva la carica di sindaco, un permesso a costruire in sanatoria.

A seguito di attenta e oculata istruttoria da parte dell’Ufficio tecnico comunale son emerse plurime irregolarità del titolo abilitativo rilasciato alla signora Barbara e al di Lei padre tra cui la mancanza della necessaria e indispensabile autorizzazione simica.

Per eludere le norme sismiche la richiesta del titolo abilitativo veniva presentata in variante all’Ufficio tecnico regionale e in sanatoria al Comune.

All’epoca del rilascio del permesso a costruire in sanatoria il ruolo di Responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune era ricoperto dall’ing. Carmelo Callà, nominato dal sindaco pro-tempore Villì, che firma e rilascia il permesso a costruire in sanatoria alla moglie del sindaco senza accorgersi della mancanza della necessaria autorizzazione sismica.  

Stante la gravità delle violazioni riscontrate il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale ha provveduto ad annullare in autotutela il permesso a costruire in sanatoria e il dirigente dell’Ufficio Tecnico Regionale ha annullato l’attestazione di deposito del progetto.

I provvedimenti dei due Enti (Comune e Regione) sono stati impugnati dalla moglie dell’ex sindaco Villì innanzi al Tar Calabria – sede di Catanzaro –.

I Giudici della seconda sezione del Tar Calabria con sentenza depositata in data 26.09.2018 hanno, previa riunione dei due ricorsi, respinto perché infondato quello proposto contro la Regione Calabria e dichiarato improcedibile, per carenza di interesse quello proposto contro il Comune di Vazzano.

Avverso tale sentenza la moglie dell’ex sindaco ha proposto ricorso innanzi al Consiglio di Stato chiedendo, in via cautelare, di sospendere l’efficacia esecutiva della sentenza di primo grado nonché l’efficacia dei provvedimenti impugnati.

I giudici della Sesta sezione del Consiglio di Stato, all’udienza camerale del 28.02.2018 appositamente fissata per la discussione sulla invocata sospensiva, hanno ritenuto di non accogliere la domanda cautelare rinviando nel merito.

Conservano dunque piena efficacia i provvedimenti del Comune a conferma di un operato che ha quale obiettivo la legalità, la trasparenza e la buona azione amministrativa.

Vi sono paladini della legalità solo sui giornali e su Facebook (mentre il loro operato quotidiano è caratterizzato da gravi illegalità) poi vi sono le persone che in silenzio quotidianamente lavorano nell’interesse esclusivo della comunità.

A ciascuno il suo …

Non posso che ringraziare i dipendenti del Comune di Vazzano, che ogni giorno lavorano con dedizione e abnegazione, il responsabile dell’Ufficio tecnico Architetto Florio e l’avv. Francesco Martelli che ha difeso il Comune sia innanzi al Tar Calabria che innanzi al Consiglio di Stato.

Viva la legalità e la trasparenza che sempre ci ha contraddistinto e sempre ci contraddistinguerà».

Il sindaco di Vazzano  Vincenzo MASSA

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