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USI CIVICI DEL COMUNE DI SQUILLACE SUL TERRITORIO DI BORGIA? MUCCARI SCRIVE A SACCO


“Le prove nel decreto del commissario regio Angelo Masci del 23 marzo 1811”

di Franco POLITO

SQUILLACE (CZ) –  18 MAGGIO 2020 –  Riordino territoriale e verifica degli usi civici in vista di una maggiore solidità alle casse comunali.

Sono, tra le altre cose, le finalità dell’azione di mappatura e riordino territoriale della proprietà del Comune di Squillace come atto propedeutico alla realizzazione del Piano Strutturale Comunale.

Posto l’obiettivo, il sindaco squillacese Pasquale Muccari ha scritto al primo cittadino di Borgia Elisabeth Sacco informandolo sulla riproposizione di alcune situazioni “burocratico – amministrative” riguardanti le proprietà dei due governi cittadini.  

«Questa amministrazione comunale  – sottolinea Muccari citando fonti e documenti  – ha in atti prove documentali che nel territorio del comune di Borgia insistono aree di proprietà della città di Squillace ai sensi del decreto del commissario del re Angelo Masci datato 23 marzo 1811».

Fatta la premessa, Muccari nella missiva invita il responsabile tecnico del Comune di Borgia a non rilasciare «certificati di destinazione urbanistica sulle aree gravate da usi civici attribuite a questa Amministrazione dal richiamato decreto».

Il sindaco squillacese va oltre. «Mi risulta – comunica nella lettera – che  anche che il mio predecessore, Guido Rhodio, già nel quinquennio della sua consiliatura (1970-75), aveva comunicato ai suoi uffici le problematiche riguardanti il decreto Masci e dette missive sono pure in atti».

Poi conclude: «Sarà sua cura «dare impulso agli adempimenti necessari e consequenziali per concretizzare i diritti acquisiti dai miei concittadini».

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