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UNO SQUILLO AMBIENTALE, GAGLIATO “PULISCE IL MONDO”


Amministrazione comunale all’iniziativa di Legambiente. Raccolti 280 pneumatici usati. Sì di numerose famiglie

di Franco POLITO

 GAGLIATO (CZ) –  23 OTTOBRE 2020 –  Uno squillo ambientale dalla Preserre Catanzaresi.

C’era anche Gagliato, domenica scorsa, nella rete globale di “Puliamo il Mondo”, l’edizione italiana di Clean up the World, appuntamento di volontariato ambientale organizzato da Legambiente per ripulire l’Italia dai rifiuti.

 All’iniziativa di Legambiente, sposata dall’amministrazione comunale del sindaco Salvatore Sinopoli, hanno aderito numerosi volontari.

Uno solo l’obiettivo: tradurre in pratica lo slogan “Per eliminare le tossine a volte basta il cestino”, sotteso alla manifestazione.

 Come? Raccogliendo pneumatici da smaltire. Al centro di raccolta allestito nei locali dell’ex edificio scolastico ne sono stati recuperati ben 280. Molte le famiglie accorse al “richiamo” degli amministratori locali.

Che per bocca del sindaco ringraziano «chi ha dato una mano a bonificare parte del nostro territorio!

C’è ancora tanto lavoro da fare, specie nel cercar di fare capire che la natura è la nostra casa e va rispettata!»

 “Puliamo il Mondo” si propone l’obiettivo di liberare dai rifiuti e dall’incuria i parchi, i giardini, le strade, le piazze, i fiumi e le spiagge di molte città del mondo. Portata in Italia nel 1993 da Legambiente, che ne ha assunto il ruolo di comitato organizzatore, è presente su tutto il territorio nazionale grazie all’instancabile lavoro di oltre 1.000 gruppi di “volontari dell’ambiente” che organizzano l’iniziativa a livello locale in collaborazione con associazioni, aziende, comitati e amministrazioni cittadine.

 All’edizione 2020 (era la 28esima della serie) c’erano 300 mila partecipanti.

Secondo l’indagine Park Litter 2020 condotta in 73 parchi urbani da Legambiente e su cui oggi l’associazione ambientalista diffonde un focus riguardante la tipologia dei rifiuti maggiormente trovati nelle giornate del monitoraggio.

 Nel complesso sono 27.854 i rifiuti raccolti e catalogati, circa quattro ogni metro quadrato, il 60% dei quali in plastica e il 32% costituito da mozziconi di sigaretta. Tra questi, a farla da padrone sono i prodotti “usa e getta” e afferenti alla categoria “packaging”, che incidono rispettivamente per il 29% e il 27% sul totale dei rifiuti rinvenuti.

 In particolare, su un numero complessivo di 8.082 oggetti “usa e getta” recuperati, il 28% è costituito da tappi di bottiglia o barattoli e/o linguette di lattine, l’11% da tappi e coperchi e/o anelli di plastica, fazzoletti e tovaglioli di carta, buste e sacchetti. Le stoviglie (comprensive di piatti e posate di plastica, bicchieri e cannucce) incidono invece per il 3% sul totale.

Per quanto riguarda il packaging, dei 7.495 rifiuti appartenenti a questa categoria ben l’88% è riconducibile a packaging di tipo alimentare, ovvero alle bottiglie in vetro che incidono per il 17% (1.241 su 7.495), alle bottiglie in plastica (1.064, il 14%) e ai sacchetti di patatine, dolciumi e caramelle (646, il 9%).

 

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