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UNITE IERI, OGGI E SEMPRE DONNE


Siamo mogli, figlie, madri, amiche, sorelle. Ogni nostro ruolo è di valore inestimabile. Riconoscerne il valore, le abilità e le competenze è segno di umiltà e uguaglianza

di Rossella NASSO

PRESERRE (CZ) –  8 MARZO 2020 –  L’8 Marzo di ogni anno la donna diventa protagonista di una festa che rivendica e ricorda alle generazioni future il ruolo faticosamente raggiunto.

Sono infatti molteplici gli avvenimenti che dall’inizio  del‘900 hanno portato alla lotta per la rivendicazione dei diritti delle donne e all’istituzione di una giornata a loro dedicata.

Si iniziò con il discutere la questione femminile e il diritto di voto a loro concesso, lo sfruttamento dei datori di lavoro, le discriminazioni sessuali, il divario salariale, lottando anche per la legalizzazione dell’aborto.

In poche parole le donne hanno manifestato per ricordare l’onnipotenza dell’uguaglianza dei diritti tra uomini e donne.

Questo giorno celebra per l’appunto la lotta per l’affermazione dei diritti femministi.

Nel corso della giornata, molti e vari i modi di onorare questa ricorrenza, con assemblee pubbliche, con letture anche solo per conoscerne il percorso fatto e faticosamente raggiunto, sensibilizzando l’opinione pubblica sui problemi loro riguardanti, come la violenza sulle donne che negli ultimi anni imperversa divenendo sempre più feroce.

Ma seppur molti risultati sono stati raggiunti, molto c’è ancora da fare, come far capire alla società che la donna nel mondo rappresenta un valore aggiunto e che senza essa la vita dell’uomo non avrebbe modo di esistere.

Una donna è moglie, figlia, madre, amica, sorella. Ogni suo ruolo è di valore inestimabile. Riconoscerne il valore, le abilità e le competenze è segno di umiltà e uguaglianza.

Perciò la donna non ha mai smesso di lottare, di manifestare, perché farsi rispettare e onorare è il più faticoso dei traguardi in un mondo sempre più povero di valori.

Celebrare questo giorno in segno di conquiste sociali, politiche, economiche e riunirsi per la solidarietà verso tutte quelle donne discriminate e violate ogni giorno e ponendosi degli ulteriori obiettivi di conquiste, quali la piena uguaglianza di valore, il sessismo linguistico, l’aborto visto come scelta e non come peccato e molto altro è il miglior modo per festeggiare e ricordare i sacrifici e gli sforzi dei tempi passati.

Perché, come diceva Oscar Wild, «date alle donne occasioni adeguate ed esse saranno capaci di tutto».

Riflettiamoci non dandole per scontate, ma dando loro la possibilità di essere tutto ciò che desiderano senza doversi imporre. 

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