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TRASVERSALE DELLE SERRE, RIPARTE LA MOBILITAZIONE


Il Comitato chiama a raccolta tutti i sindaci. Pesanti critiche all’Anas (“Alimenta la confusione”) e ai parlamentari di collegio (“Chi li ha visti?)

di REDAZIONE

SERRA SAN BRUNO (VV) –  12 APRILE 2019 –  “La mobilitazione per la Trasversale delle Serre deve ripartire dall’impegno convinto dei sindaci del territorio”.

Lo ribadisce il Comitato “Trasversale delle Serre – 50 anni di sviluppo negato” all’esito dell’incontro che si è tenuto presso la sede municipale di Serra San Bruno.

“Riteniamo indispensabile – sottolinea la nota del sodalizio – costituire subito un coordinamento che veda protagonisti sindaci e cittadini, insieme a comitati e associazioni”.

“Una mobilitazione unitaria” è il senso della proposta sottoscritta dal presidente Fioravante Schiavello, finalizzata a rilanciare le richieste condivise dalla maggioranza dei presenti alla riunione organizzativa di Serra San Bruno.

In sintesi:  utilizzare subito i 54 milioni di euro già disponibili nelle casse dell’Anas per statalizzare il tratto di viabilità provinciale esistente tra Gagliato e Satriano; progettare un tronco di collegamento da Satriano alla rotatoria di Davoli, sulla 106, bocciando categoricamente ipotesi di varianti e nuovi svincoli sulla Laganosa.

E ancora, riappaltare con urgenza la bretella Gagliato-Campo Petrizzi, già finanziata ma ferma da un decennio;  velocizzare i cantieri nel Vibonese (superamento Scornari e cimitero di Vazzano, maxi-lotto Vazzano Vallelonga)”. 

Il sindaco di Capistrano, Marco Martino, presente all’iniziativa di Serra Bruno insieme ai colleghi di Chiaravalle (Mimmo Donato), Torre di Ruggiero (Mario Barbieri), Cardinale (Danilo Staglianò) e Vazzano (Vincenzo Massa), si è offerto di ospitare la prima riunione di coordinamento che verrà convocata a breve “con la totalità dei sindaci interessati al tracciato della Trasversale, dal Soveratese fino al Tirreno”.

“Seguiranno – prosegue il documento – azioni incisive e mirate di mobilitazione civile e democratica per portare finalmente a conclusione un’opera attesa da 50 anni”.

“Resta inteso – conclude la nota stampa – che permangono forti critiche nei confronti della deputazione calabrese che, ad oggi, non sta sostenendo in alcun modo le legittime istanze di questo territorio, vittima inerme di isolamento e desertificazione demografica.

Proprio per questo motivo, alla prossima riunione di coordinamento saranno invitati tutti gli eletti in Parlamento del Soveratese e del Vibonese, chiamandoli ad una precisa assunzione di responsabilità: fatti concreti e non più parole”.

Infine, ai vertici Anas regionali “l’accusa” di alimentare in modo strumentale “confusione e incertezza” laddove, invece, “esistono proposte chiare e di semplice attuazione condivise dalla popolazione e dalla stragrande maggioranza delle amministrazioni locali per concludere una vergognosa epopea che dura ormai  da più di mezzo secolo”.

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