Stampa Stampa
20

TRASVERSALE DELLE SERRE, FLASH MOB DEL MOVIMENTO EQUITÀ TERRITORIALE


Appuntamento domani,  alle 10, a circa 7 km dallo svincolo A2 di Vazzano, direzione Serra San Bruno

di REDAZIONE 

VIBO VALENTIA –  24 LUGLIO 2020 –  Dopo i flash mob di protesta organizzati nelle principali stazioni ferroviarie per manifestare contro «l’AltRa Velocità per il Sud a fronte dell’Alta Velocità riservata al Nord», l’attenzione degli attivisti del Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale di Vibo Valentia si è concentrata sulle «condizioni di abbandono e di degrado dell’intera rete viaria della provincia vibonese».

Una rete viaria che, secondo i rappresentanti del sodalizio, «vede al suo interno strade prive di manutenzione da decenni, arterie sprovviste di segnaletica orizzontale e quella verticale spesso inesistente o illeggibile, manto stradale dissestato, buche che in alcuni casi diventano vere e proprie voragini, per non parlare della folta vegetazione che cresce ai bordi delle strade e ostruisce la visibilità e che in alcuni casi, associata alla presenza di spazzatura, determina un notevole restringimento della carreggiata, strade chiuse al traffico da anni e in completo stato di abbandono, fino ad arrivare ai casi più gravi che riguardano quelle strade che sono state interessate da fenomeni franosi, con conseguente cedimento di parte della carreggiata».

Una situazione «terribile», a giudizio degli attivisti del Movimento, che «genera gravissimi pericoli per la circolazione e mette a serio rischio l’incolumità degli utenti della strada, che si ritrovano quotidianamente a circolare con le proprie auto su strade pericolose ed insicure».

Visto lo stato di cose, il Movimento ha organizzato un flash mob – che si terrà domani,  25 luglio, alle 10, a circa 7 km dallo svincolo A2 di Vazzano, direzione Serra San Bruno – per chiedere l’«immediato intervento da parte di tutti i soggetti che hanno responsabilità istituzionali in tale ambito, affinché vengano avviati i lavori di messa in sicurezza con estrema urgenza e tempestività, al fine di evitare gravi incidenti e garantire l’incolumità di tutti i cittadini.

Fermamente convinti che non solo le pessime condizioni della rete viaria, ma anche la difficoltà dei collegamenti rappresentano un forte freno per lo sviluppo economico e sociale di tutti i territori calabresi che rischiano per questo di essere fortemente penalizzati, abbiamo deciso di scendere nuovamente in strada a protestare, questa volta per denunciare la grande incompiuta calabrese, la “Trasversale delle Serre”, un’opera strategica e di grande rilevanza per la Calabria che avrebbe dovuto collegare lo Ionio e il Tirreno con enormi ricadute economiche positive anche nel settore turistico, consentendo l’interazione tra mare e montagna, inoltre passando per le montagne delle Serre vibonesi e catanzaresi, avrebbe dovuto scongiurare dal rischio dell’isolamento tanti comuni interni, montani e pedemontani».

 Gli attivisti del Movimento ripercorrono la storia di «questa importante arteria stradale, che risale al lontano 1966 quando il Comitato regionale per la programmazione economica, nell’approvare lo schema di Piano di coordinamento per gli interventi pubblici nel Mezzogiorno, suggerì di mettere in cantiere una strada a scorrimento veloce in grado di collegare – attraverso l’altipiano delle Serre – lo Ionio e il Tirreno e l’anno successivo l’opera venne inserita nel Piano di assetto territoriale. Sono passati oltre cinquant’anni e quell’opera non è ancora stata terminata. Il primo appalto della Trasversale – proseguono gli esponenti del gruppo – che riguardava il tratto che collega Vazzano a Vallelonga fu aggiudicato nel 1983.

All’inaugurazione dei lavori ed alla cerimonia di posa della prima pietra a Simbario partecipò anche l’allora vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Mario Tassone; l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Luigi Incarnato; il presidente della provincia di Catanzaro, Michele Traversa; il vice presidente della provincia di Vibo Valentia, Paolo Barbieri, e il capo compartimento dell’Anas Calabria, Raffaele Celia.

Si potrebbero scrivere fiumi di parole sulla Trasversale delle Serre, che in cinquant’anni ha visto di tutto: rinvii, rallentamenti, recessione dai contratti, infiltrazioni della ‘ndrangheta, intimidazioni ed anche un omicidio, quello di Antonio Longo, titolare della Tecnovese, una delle aziende che all’epoca lavorava alla Trasversale, un omicidio avvenuto nel 2008 e tuttora avvolto nel mistero».

Secondo il Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale di Vibo Valentia «non sono mancati nemmeno i problemi per i tanti fornitori e lavoratori delle aziende appaltatrici, la “Torno Contracting Spa” prima e la “Impresa Spa” dopo, che oltre a seminare una montagna di debiti lungo la Trasversale, sono arrivate poi a concludere la loro esperienza in Calabria in maniera ingloriosa: con un concordato preventivo l’Impresa Spa, mentre il Gruppo Torno è stato invece dichiarato fallito nel 2010, con un ammontare di debiti pari a 140 milioni di euro e nel 2013 la Guardia di finanza di Milano ha notificato ai vertici dell’azienda milanese, tra cui l’ex presidente, Giancarlo Elia Valori, 21 avvisi di conclusione indagini a seguito di un’inchiesta per bancarotta fraudolenta».

Una «triste storia quella della Trasversale delle Serre, che oggi, come in quel lontano 1983, vede tra i personaggi politici ancora Jole Santelli, questa volta in qualità di presidente della Regione Calabria che, a distanza di quarant’anni, menziona ancora la Trasversale tra i lavori pubblici necessari per lo sviluppo della Calabria.

Del tracciato di 56 km ne sono stati realizzati circa 36, per completare l’opera ne mancano quindi una ventina. Per i tratti già realizzati fino ad oggi, sono stati spesi circa 250 milioni di euro e per tutta la progettazione dei tratti mancanti si prevede la necessità di un investimento complessivo di ulteriori 368 milioni, a fronte di un finanziamento attuale di circa 225 milioni».

Per i rappresentanti vibonesi del Movimento, poi, «convincono davvero poco le rassicurazioni della ministra delle Infrastrutture De Micheli sulla ripresa dei lavori per il completamento di alcuni tratti, anche perché la Trasversale delle Serre non compare negli impegni assunti dall’attuale Governo con il Decreto Semplificazioni».

Contatti

Blog Traffic

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.