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TRAFFICO E SPACCIO DROGA, SEI ARRESTI TRA LAMEZIA E CURINGA


Operazione della Guardia di Finanza a termine indagine cominciata nel 2008

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) – 27 GENNAIO 2019 –  I baschi verdi del gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia Terme guidata dal tenente colonnello Clemente Crisci, hanno eseguito 7 ordinanze di custodia cautelare di cui 2 in carcere, 4 agli arresti domiciliari e 1 obbligo di dimora.

Contestualmente sono in corso di esecuzione 10 perquisizioni locali e domiciliari nei confronti di 10 persone residenti nei comuni di Lamezia Terme, Martirano Lombardo e Curinga per i reati di spaccio e traffico di sostanze stupefacenti.

L’indagine e’ iniziata a settembre 2018 con il sequestro di 160 dosi di cocaina e alcune dosi di marijuana al principale indagato, Angelo Villella, 37 anni, e ha ricostruito la rete di approvvigionamento e successivo smistamento delle sostanze. Si e’ cosi’ risaliti a un altro gruppo di pregiudicati che smerciava droga nel comprensorio di Curinga, servendosi di un negozio di frutta, ove l’eroina veniva spesso nascosta tra i pomodorini datterini o tra le cipolle rosse.

Oltre a Villella, l’ordinanza cautelare emessa dal Gip ha raggiunto Domenico Mazzotta, 26 anni (per entrambi e’ stata disposta la custodia in carcere), Antonio Mazzotta, 22 anni, Hans Georg Holzhausen, 24 anni, Angela Franceschi, 32 anni, e Vincenzo Sonetto, 43 anni (sottoposti agli arresti domiciliari) e infine Giuseppe Gugliotta, 29 anni, al quale e’ stato applicato l’obbligo di dimora.

Le risultanze investigative acquisite, le attività di osservazione e pedinamento, i numerosi riscontri dell’attività di spaccio e relativi sequestri di sostanze stupefacenti, avrebbero consentito alla Magistratura inquirente di ritenere provata la sussistenza della colpevolezza degli indagati, anche in considerazione delle condotte di alcuni di loro, che in maniera continuativa e per un lungo periodo di tempo e nonostante i puntuali sequestri operati a carico dei tossicodipendenti che rifornivano, continuavano a svolgere tali attività.

All’esito dell’attività di polizia giudiziaria, i militari hanno identificato chiaramente i ruoli dei vari personaggi, che hanno movimentato i quantitativi di sostanza stupefacente, nonché i relativi corrispettivi in denaro e deferivano gli indagati alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, che sulla base delle risultanze investigative richiedeva al giudice per le indagini preliminari un’ordinanza applicativa della misura cautelare nei confronti delle sette persone. 

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