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TORRE RUGGIERO, IL VIRUS “CANCELLA” LA TRADIZIONALE FIERA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE


Ordinanza del sindaco Mario Barbieri: “Impossibile garantire il rispetto delle attuali norme per la tutela dell’incolumità e della salute pubblica”

di Franco POLITO

TORRE DI RUGGIERO (CZ) –  4 SETTEMBRE 2020 – «Annullamento della Fiera della Madonna delle Grazie dei giorni 6, 7, 8, 9 settembre 2020».

Algido e in totale contrasto con il brio che ha sempre caratterizzato l’appuntamento.

È il dispositivo dell’ordinanza con cui il sindaco Mario Barbieri cancella il tradizionale appuntamento con le bancarelle durante i festeggiamenti in onore di Maria delle Grazie.

Ha vinto l’emergenza sanitaria imposta dal Coronavirus.

Niente ha potuto la risalente popolarità di una festa (il giorno canonico è l’8 settembre) che ogni anno fa di Torre Ruggiero la “piccola Lourdes della Calabria”. Sono migliaia i turisti e i pellegrini che, a piedi o a bordo di auto e torpedoni, puntualmente raggiungono lo storico Santuario che ospita l’effige della Madonna.

Quest’anno non  sarà così. Quest’anno è diverso.

Il divieto alla fiera segue il depennamento delle manifestazioni civili. Ci saranno, carichi di inarrivabile spiritualità, solo gli appuntamenti religiosi.

«Per come è strutturata e articolata la fiera – spiega Barbieri –  per le sue caratteristiche intrinseche che attirano decine di migliaia di persone, non è infatti possibile garantire il rispetto delle attuali norme per la tutela dell’incolumità e della salute pubblica».

Il sindaco ha dovuto fare di necessità virtù, imposta dal necessario bilanciamento degli interessi pubblici e privati coinvolti attraverso una esaustiva, ragionevole e proporzionata ponderazione e valutazione della situazione complessiva.

L’area riservata per l’esposizione dei banchi interessa parte del tracciato della Sp 151: esattamente il tratto compreso tra il Km 0+800 ed il Km 1+900, nonché vaste aree nei pressi del Santuario.

 La dislocazione della fiera lungo la sp 151 e le aree interessate rende estremamente complesso, il presidio di tutti i varchi di accesso e di uscita della manifestazione, nonchè il contingentamento degli accessi all’area fieristica oltre che il distanziamento nel rispetto del Protocollo Covid 19.

«Anche un eventuale rinforzo degli addetti ai controlli, rispetto alle edizioni precedenti – aggiunge Barbieri -, al fine di evitare assembramenti, stante la contemporaneità degli eventi, non potrebbe garantire in via assoluta il rispetto delle misure anti Covid-19, a fonte inoltre, di un aumento esponenziale dei costi a carico del Comune».

Non solo: «pur essendo la Fiera suddetta “calendarizzata” per i giorni 6, 7, 8, 9 settembre – sottolinea ancora il primo cittadino –  non risulta possibile porre in atto tutte le misure previste dalla normativa per lo svolgimento in sicurezza dei mercati e quindi delle fiere».

Anche se adottata a malincuore, una decisione obbligata  a cui ha contribuito anche un oggettivo dato di fatto. «In questi ultimi giorni –  conclude Barbieri –  stiamo assistendo ad un incremento costante dei casi di contagio da Coronaviru, sia sul territorio nazionale che europeo e che la comunità scientifica al fine di evitare una seconda ondata di contagi ribadisce l’importanza del rispetto delle misure da adottare e previste dalle normative in vigore».

Se ne riparlerà nel 2021.                                                                     

 

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