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TORRE RUGGIERO (CZ) – Pisl “Il paese che non c’è”, la Giunta “battezza” la nuova fase


Torre, Palazzo Martelli
Torre, Palazzo Martelli

Approvato il progetto definitivo ed esecutivo per l’acquisizione di un immobile da adibire a centro di formazione per persone inabili

di Franco POLITO

TORRE DI RUGGIERO (CZ) – Prende sempre più forma l’adesione del governo cittadino al partenariato di progetto del Pisl regionale il “Pese che non c’è” attuativo del Pisr “Contrasto allo spopolamento”.

La “nuova fase” l’ha “battezzata” la giunta comunale con l’approvazione del progetto definitivo ed esecutivo destinato all’acquisizione e al recupero di un immobile in cui realizzare un centro di formazione per persone diversamente abili.

L’idea è di quelle importanti economicamente. Come spiega il sindaco Pino Pitaro <<il progetto comporta una spesa complessiva di 315 mila euro ed è inserito nel Programma triennale dei lavori pubblici>>.

Dal aprile 2012, da quando la Giunta ha detto sì alle iniziative regionali di recupero delle zone interne, ne è passata di acqua sotto i ponti.

Tanti i passaggi tecnico – burocratici tra cui la stipula del protocollo d’intesa tra tutti gli enti locali della provincia di Catanzaro interessati dallo spopolamento costitutivo del Partenariato di Progetto per la presentazione del Pisl “Il Paese che non c’è”; l’approvazione del progetto preliminare predisposto del responsabile dell’ufficio tecnico comunale Giuseppe Stefano Gullì, nel frattempo nominato responsabile unico del procedimento.

E poi ancora la dichiarazione di ammissibilità a finanziamento del progetto da parte della regione Calabria e l’approvazione con delibera di giunta comunale dello schema di contratto per acquisire l’immobile di proprietà della signora Marcella Pitaro.

Ora è arrivato l’ok della Giunta al progetto definitivo, per ragioni legate alla eccessiva mole di lavoro incombente sull’ufficio tecnico comunale redatto dagli architetti “esterni” Mario Gagliardi e Nicola Sangiuliano.

<<Siamo molto soddisfatti – ha aggiunto Pitaro – perchè imprimiamo un’accelerata decisiva ad un’idea finalizzata a salvaguardare il patrimonio etnoantropologico delle minoranze linguistiche oltre che delle zone interne e depresse della Regione>>.

Copia della delibera è stata trasmessa al Dipartimento programmazione nazionale e comunitaria della Regione Calabria.

Un’altra copia assieme a quella degli elaborati tecnici è stata inviata al Gal Serre Calabresi di Chiaravalle Centrale quale struttura di assistenza tecnica con compiti di promozione, concertazione, elaborazione e coordinamento del Pisl.

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