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TORRE RUGGIERO (CZ) – Assise Nocciola, quando lo sviluppo coinvolge tutti


Assise Nocciola, il rilancio del comprensorio deve partire dal comparto

Assise Nocciola, il rilancio del comprensorio deve partire dal comparto

Andate in scene le prove generali per i nuovi meccanismi della crescita territoriale in cui gli attori coinvolti siedono allo stesso tavolo con pari dignità

di Franco POLITO

TORRE DI RUGGIERO (CZ) – 11 MAGGIO 2015 – L’Italia della nocciola per due giorni a Torre di Ruggiero. Tra laboratori, degustazioni, percorsi sensoriali e il convegno sulla corilicoltura è stato il volto bello della Calabria.

C’è voluta la XIII Assise Nazionale della Nocciola per ridare fiato ad una regione spesso vista più in un certo modo che in un altro. E di nocciola si è parlato. Della sue potenzialità di prodotto in grado di innescare sviluppo. Quella crescita dal basso che parte dall’agricoltura e dai produttori. E’ stato un mettere nel mirino la nocciola italiana, soprattutto Torrese e di Cardinale, vista come risorsa economica, eccellenza produttiva dei territori e opportunità di reddito ed occupazione.

Nel borgo mariano sono stati due giorni intensi di confronto e proposte. Li hanno messi in piedi i Comuni di Torre e Cardinale, il Gal Serre Calabresi – Alta Locride, il Consorzio di tutela e valorizzazione della nocciola di Calabria e l’associazione nazionale Città della Nocciola. C’è voglia di credere in una scommessa. Quella che porterà la nocciola locale ad avere il marchio Igp. Il meccanismo si è innescato. Il marchingegno coinvolge le politiche nazionali, comunitarie e gli scenari internazionali del mercato corilirico passando dal Psr della regione Calabria 2014 – 2020. Da queste parti in tanti ci stanno mettendo dedizione. Le amministrazioni comunali torrese e cardinalese, i 50 aderenti al Consorzio di Valorizzazione, il Gal e il suo impegno per le microfiliere.

Moderati dalla giornalista Rossella Galati, ne hanno ragionato, tra gli altri, il sindaco di Torre Pino Pitaro, il presidente del Gal Renato Puntieri, il direttore amministrativo dell’ente Carolina Scicchitano oltre al presidente del Consorzio valorizzazione nocciola Giuseppe Rotiroti. E poi Corrado Martinangelo, segretario particolare del Ministro delle Politiche Agricole, Rosario D’Acunto, presidente Associazione Nazionale Città della Nocciola, Giuseppe Russo, presidente Fnp Frutto in Guscio di Confagricoltua, sindaci comprensoriali, produttori, esponenti dell’Associazione Nazionale città della Nocciola, esponenti delle organizzazioni agricole di categoria, l’imprenditore Pippo Callipo e i consiglieri regionali Arturo Bova, Mauro D’Acri e Flora Sculco.

Perché senza l’appoggio della regione Calabria la catena non sarebbe completa. E l’appoggio della regione ci sarà. Il sigillo all’Assise, dove sono andate in scena le prove generali per i nuovi meccanismi dello sviluppo in cui gli attori coinvolti siedono allo stesso tavolo con pari dignità, è venuto da Flora Sculco e dalla sua mozione al consiglio regionale per inserire la nocciola di Torre e di Cardinale nel Psr 2014 – 2020 e puntare con specifiche misure e investimenti, al rafforzamento del comparto.

Forse in Calabria qualcosa è cambiato.

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