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TORRE DI RUGGIERO (CZ) – SI E’ DIMESSO IL SINDACO PINO PITARO


Dimissioni protocollate ieri. «Impegni professionali non mi consentono di dedicare tempo necessario per amministrare bene»

di Fra. PO.

TORRE DI RUGGIERO (CZ) – 20 NOVEMBRE 2015 – Tra sei mesi avrebbe portato a termine il suo secondo mandato consecutivo alla guida del piccolo borgo normanno. Pino Pitaro, invece, ha deciso di chiudere in anticipo la sua esperienza di amministratore  dimettendosi da sindaco di Torre.

Lo ha fatto ieri pomeriggio quando ha protocollato le dimissionioni, «In circa due mandati da sindaco – dice a quasi 24 ore di distanza –  io e i tantissimi amici che mi sono stati sempre accanto e che ringrazio affettuosamente, abbiamo fatto un ottimo lavoro. Adesso serve nuova energia e voglia di fare, perciò ho rassegnato le dimissioni, sebbene a distanza di pochi mesi dal voto per il rinnovo del consiglio comunale previsto per la prossima primavera. Gli impegni professionali non mi consentono più di dedicare il tempo necessario per amministrare bene un comune dell’entroterra a me molto caro, ma alle prese con problemi vecchi e nuovi».

«Fare il sindaco per due turni del piccolo comune di Torre di Ruggiero  – aggiunge –  mi ha arricchito di umanità; e mi ha consentito di apprezzare le straordinarie potenzialità dei giacimenti storici e naturalistici che sono il punto di forza dell’area, ma anche i disagi sociali di questa parte dell’entroterra calabrese che riassumerei in due categorie: assenza di lavoro e di sostegno per qualsivoglia ipotesi di sviluppo possibile e spopolamento e fuga dei giovani. Le aree interne in cui ricade Torre di Ruggiero soffrono terribilmente e sono sull’orlo di un isolamento che non promette alcunché di buono, se non si trova il modo di pianificare interventi in più direzioni e nel più breve tempo possibile».

«Da soli – continua –  questi comuni difficilmente potranno farcela. Impegnarsi per smuovere le cose, sollecitando e promuovendo iniziative dal basso nel rispetto della legalità ed all’interno di contesti caratterizzati da svantaggi storici, è un’impresa difficile che, alla fine, rischia di stancarti e di indurti a non avere più fiducia nella possibilità di vincere le sfide. E’ giusto, quindi, passare la mano ad altri che sicuramente, più motivati e carichi di entusiasmo, potranno senz’altro fare di più e meglio. Questo lasso di tempo che ci separa da voto, inoltre, può essere utile perché si apra subito un confronto sereno per scegliere la nuova squadra ed il nuovo primo cittadino che dovranno assumersi la responsabilità di amministrare Torre di Ruggiero».

«Un ringraziamento per la vicinanza che mi hanno sempre dimostrato in questi anni,  – conclude –  rivolgo a tutti i Torresi ed alla Chiesa, nonché ai tanti sindaci ed amministratori degli altri comuni limitrofi con cui ho avuto un rapporto franco e costruttivo, sul presupposto che fare rete e unire gli sforzi è la via da continuare a battere per dare speranza alle nostre popolazioni».

Pitaro, avvocato ed esperto di diritto amministrativo, è stato eletto sindaco  a maggio del 2006 sostenuto dalla colazione “Volare alto”. Alla guida dello stesso schieramento è stato confermato primo cittadino nella primavera del 2011. Adesso, decorsi venti giorni senza che le dimissioni vengano ritirate, nel borgo caro alla Madonna delle Grazie arriverà il commissario prefettizio. Il rappresentante governativo traghetterà il Comune fino alle elezioni amministrative di maggio 2016.

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