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TORRE DI RUGGIERO (CZ) – Sanità territioriale, Pitaro: «Abramo convochi conferenza dei sindaci»


Pitaro ritiene che «i sindaci debba riappropriarsi del proprio ruolo e stabilire con il commissario Scura e il commissario Perri  un corretto confronto istituzionale»

 di Franco POLITO

TORRE DI RUGGIERO (CZ) – 6 GIUGNO 2015 –  Convocazione della conferenza dei sindaci per discutere del futuro della sanità territoriale.  La chiede al sindaco di Catanzaro,  Sergio Abramo, il primo cittadino di Torre di Ruggiero Pino Pitaro. Che parte da alcune premesse.

 «La conferma del commissariamento della sanità in Calabria  – afferma il primo cittadino Torrese –  sta provocando nell’intera regione una serie di difficoltà nell’offerta dei servizi socio-sanitari e ospedalieri. Si è capito, oramai, che il commissario Scura sta procedendo in maniera autonoma ed unilaterale nella predisposizione dei decreti in materia sanitaria riformando, peraltro, anche decreti emessi nell’era Scopelliti. Ho seguito il dibattito sull’idea di Scura di non realizzare il nuovo ospedale nella città di Catanzaro, ritengo che ciò costituisca un vulnus non solo per i cittadini catanzaresi, ma per tutti i cittadini della provincia».

 Pitaro va al cuore del problema. «Da quanto abbiamo appreso – dice –   il commissario Scura avrebbe emesso, sempre in maniera autonoma e in prefetta solitudine e senza nemmeno stabilire un contatto con i sindaci dei territori, un nuovo decreto contenente la predisposizione della nuova rete territoriale socio-sanitaria. Il provvedimento emesso dal commissario Scura è errato sia nella forma che nella sostanza. Sarebbe stata buona educazione amministrativa e istituzionale, prima ancora di redigere un decreto contenente la nuova rete territoriale socio-sanitaria, convocare almeno un incontro con i sindaci dei territori, i quali rivestono il ruolo di autorità sanitarie locali. Ma sarebbe stato garbato anche eventualmente almeno notificare agli stessi sindaci il decreto che occupa, in modo da rendere una corretta informazione su ciò che sarà nelle intenzioni di Scura la sanità nella nostra provincia».

 Pitaro la mette sul piano del “rispetto dei ruoli”. «I sindaci  – incalza – hanno il massimo rispetto nei confronti dell’autorità commissariale sanitaria, ma ebbene ribadire che essi pretendono, però, che quest’ultima riconosca il ruolo dei sindaci e la loro funzione nei territori. Lasciare allo scuro i sindaci di ciò che sarà negli anni prossimi la sanità nella provincia di Catanzaro è un gesto sbagliato oltre che sgarbato. Il decreto sulla futura rete territoriale sanitaria, peraltro, appare finanche errato nella sostanza su molte questioni. Per esempio, allo stato la Casa della Salute prevista per il comprensorio di Chiaravalle Centrale appare priva di contenuti e senza riferimenti precisi, con la conseguenza che essa è tutto e il contrario di tutto».

 Ecco perché ritiene «a questo punto, che sia necessario che il sindaco Abramo, nella sua qualità di presidente, convochi senza indugio e con immediatezza e urgenza la conferenza dei sindaci prevista dall’art. 3, comma 14 del D.lgs. 502/92, con l’eventuale partecipazione ad essa del commissario Scura e del commissario dell’Asp di Catanzaro, Perri, affinché si apra un serio dibattito sul futuro della rete territoriale sanitaria provinciale e affinchè si costituiscano gli indirizzi generali di programmazione da offrire sia a Scura che a Perri, stabilendo per ogni singolo distretto sanitario le esigenze da soddisfare».

 Conclusione: «Io ritengo  chiosa  Pitaro – che la conferenza dei sindaci debba riappropriarsi del proprio ruolo e stabilire con il commissario Scura e il commissario Perri  un corretto confronto istituzionale in modo da ottenere assieme i migliori risultati per i cittadini della provincia di Catanzaro, aprendo un costruttivo dibattito e ribadire il pensiero che il ruolo dei sindaci non può essere mortificato dall’autorità commissariale».

 

 

 

 

 

 

 

 

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