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TORRE DI RUGGIERO (CZ) – Ordinanza cinghiali, Federcaccia non ci sta

 

cinghiale [1]

I rappresentanti dei cacciatori calabresi giudicano negativamente il provvedimento con cui il sindaco Pitaro ha disposto l’apertura anticipata della caccia ai suini selvatici

di Franco Polito

TORRE DI RUGGIERO (CZ) – 13 SETTEMBRE 2014 – Lo aveva detto che l’ordinanza ad alcuni non sarebbe piaciuta e che ci sarebbero state reazioni di vario tipo. Pino Pitaro, sindaco di Torre Ruggiero, la sera in cui ha fatto sapere di avere disposto l’apertura anticipata della caccia per contrastare l’invasione dei cinghiali ai danni del territorio Torrese, è stato una vera Cassandra.

E se Coldiretti ha plaudito con convinzione al coraggio mostrato dal sindaco Pitaro nel prendere cotanta iniziativa>>, lo stesso non si può dire per Federcaccia Calabria.

Altro modo di pensare, altra reazione giunge sulle alture delle Preserre Catanzaresi dai rappresentanti dei cacciatori calabri. <<Federcaccia Calabria – sostiene in una nota il presidente Gennaro Giuffrè – si dice contraria all’ordinanza n° 21 assunta dal sindaco del comune di Torre di Ruggiero lo scorso 5 settembre>>.

Federcaccia è chiara. Una posizione netta in merito alle regole che disciplinano l’attività venatoria <<regolata – aggiunge Giuffrè – dal calendario stagionale regionale nel quale, tra l’altro, vengono stabiliti i termini temporali di caccia per le specie consentite>>.

Ma anche rispetto a <<ogni altra forma di prelievo di selvatici – prosegue Giuffrè – che deve obbligatoriamente essere prevista da piani predisposti dagli enti preposti ed autorizzati dall’Ispra>>.

Parole di tutela anche dei propri iscritti quelle di Giuffrè che trovano riscontro nella conclusione secondo cui <<l’ordinanza sindacale esporrebbe il cacciatore alle sanzioni penali previste dalle leggi vigenti>>.

Questo è quanto. Pitaro, però, in attesa di una sua più ampia valutazione sulle parole di Federcaccia, insiste sulla bontà del suo operato considerando l’ordinanza <<atto in vigore e vigente sul territorio Torrese e la cui eventuale sospensione è competenza esclusiva del Tar Calabria>>. Chi si aspettava polemiche è stato accontentato.