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TORRE DI RUGGIERO (CZ) – Nomina commissario Casa della Salute di Chiaravalle, i dubbi di Pino Pitaro


Il sindaco di Torre di Ruggiero Pino Pitaro

Il sindaco di Torre di Ruggiero Pino Pitaro

Il sindaco di Torre esprime perplessità sull’investitura chiedendo «copia del provvedimento di nomina di tale delegato e ciò anche al fine di valutare eventuali profili di illegittimità e di abuso d’ufficio»

di Franco Polito

TORRE DI RUGGIERO (CZ) – 25 GIUGNO 2014 – Torna a tuonare il sindaco di Torre di Ruggiero Pino Pitaro. Torna a far sentire la sua voce intorno a un argomento sul quale si sta esprimendo da un bel po’. Quando ci sono di mezzo decisioni, riguardanti la sanità delle Preserre catanzaresi e del Basso Ionio soveratese o dell’ospedale di Chiaravalle Centrale, che gli suscitano dei dubbi, Pitaro non esita a farsi sentire.

«Devo ancora una volta intervenire, nella mia qualità di sindaco del Comune di Torre di Ruggiero – attacca il primo cittadino – sulle questioni riguardanti l’ospedale di Chiaravalle Centrale ed in particolare voglio riferirmi alla notizia apparsa sugli organi di stampa secondo cui il direttore generale dell’Asp di Catanzaro avrebbe nominato un presunto delegato e/o commissario per l’affaire Casa della Salute di Chiaravalle».

E fin qui tutto bene. Ad eccezione del fatto, però, che secondo Pitaro «non è dato sapere, a tutt’oggi, come spesso è accaduto con l’attuale gestione Asp, in base a quale atto amministrativo con validità giuridica l’attuale direttore generale abbia proceduto a tale nomina, dal momento che nessun provvedimento è stato, a tutt’oggi, notificato ai sindaci interessati».

Da qui Pitaro prende spunto per sottolineare come sia «necessario, pur nel rispetto della persona nominata di cui non vengono contestate le qualità professionali, sapere quali siano i poteri del soggetto delegato, il termine di durata dell’incarico, eventuali indennità previste e, comunque, ogni altra circostanza utile, si chiede di avere con immediatezza e comunque nei termini di legge copia del provvedimento di nomina di tale delegato e ciò anche al fine di valutare eventuali profili di illegittimità e di abuso d’ufficio, dal momento che presso l’ospedale di Chiaravalle esistono competenze e professionalità in grado di contribuire alla nascita della fantomatica Casa della Salute, di cui a tutt’oggi, a parte le ripetute promesse offerte in sfuggenti conferenze stampa tenute alla presenza di qualche sindaco interessato e compiacente, nulla si vede».


 

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