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TORRE DI RUGGIERO (CZ) – “Gestione del cimitero”, se ne occupa la cooperativa “Madonna delle Grazie”


Una veduta di Torre di Ruggiero

Una veduta di Torre di Ruggiero

di Franco Polito

 TORRE DI RUGGIERO (CZ) – 28 APRILE 2014 – Manca il personale dipendente per la “gestione del cimitero”? Allora occorre trovare il rimedio. E la giunta comunale del sindaco Pino Pitaro lo ha trovato. La soluzione sta tutta nella recente determina del responsabile che ha fatto propria la delibera di Giunta dello scorso 17 marzo.

 Tradotti i due documenti prevedono l’affidamento diretto di alcuni servizi cimiteriali alla cooperativa sociale onlus “Madonna delle Grazie” di Torre di Ruggiero. Da gennaio a maggio 2014 il sodalizio sociale assicurerà per tre ore al giorno la presenza custodiale per supporto ai visitatori e alle persone diversamente abili che si recano a far visita ai cari estinti, la pulizia, il decespugliamento, l’apertura e la chiusura del camposanto comunale.

 Prosegue, dunque, il rapporto con la cooperativa “Madonna delle Grazie” che già da ottobre a dicembre dello scorso anno si era vista affidare la gestione degli stessi servizi oltre alla pulizia della sala consiliare e della sede municipale. Cessato il contratto (dicembre 2013) Pitaro e il resto della maggioranza di “Volare alto” hanno ravvisato la necessità  di ri- commissionare  le prestazioni d’opera a una cooperativa di tipo B. E tale è la “Madonna delle Grazie”.

 Ovvero, stando alla definizione fornita dalla legge 381 del 91, una cooperativa avente << lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini, attraverso lo svolgimento di attività agricole, commerciali o di servizi, finalizzate all’inserimento di persone svantaggiate>>.

 Pubblico e privato, quindi, al servizio della cittadinanza e delle categorie sfavorite in un ottica, per quanto è concesso oggi alle amministrazioni comunali, squisitamente lavorativa.

 <<Sì – sottolinea Pitaro – l’articolo  5 della legge 381 del 91, come sostituito dall’articolo  20 della legge 52 del 96, prevede che gli enti pubblici, anche in deroga alla disciplina in materia di contratti della pubblica amministtrazione, possono stipulare convenzioni con cooperative di tipo B, purché tali convenzioni siano finalizzate a creare opportunità di lavoro per le persone svantaggiate con riferimento alle forniture di beni e servizi oggetto di convenzione di importo inferiore ai limiti che comportano l’applicazione delle direttive dell’Ue  in materia di appalti di forniture di beni e servizi>>.

 

 

 

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