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TORRE DI RUGGIERO (CZ) – ENTRA NEL VIVO LA GIUNTA BARBIERI


Torre, una veduta

Esecutivo ufficializzato nel corso del consiglio comunale di insediamento dopo elezioni dello scorso 5 giugno

di Franco POLITO

TORRE DI RUGGIERO (CZ) – 29 GIUGNO 2016 –  Dopo le elezioni comunali dello scorso 5 giugno si entra nel vivo della consiliatura 2016 – 2021.

Lo start lo ha dato il consiglio comunale di insediamento degli eletti. A cominciare dal sindaco Mario Barbieri, che ha vinto la consultazione elettorale alla guida della coalizione “Per Torre”. Per lui, dopo le esperienze da primo cittadino negli anni passati, un ritorno sullo scranno più alto della sala consiliare di Palazzo Martelli.  

Dopo sei mesi di commissariamento, dovuto alle inattese dimissioni del sindaco Pino Pitaro, nel borgo caro alla Madonna delle Grazie e sede del rinomato Santuario Mariano, si torna a respirare l’aria del confronto e della dialettica politico – amministrativo.

Consiliatura nuova significa anche giunta comunale nuova. Nel corso del Consiglio il sindaco ha ufficializzato il “novello esecutivo”. A farne parte sono stati chiamati Vito Roti, vice sindaco e assessore ai  Lavori Pubblici e Assetto del Territorio, a Gabriele Raimondo, a cui è andata la delega al Bilancio e alla Programmazione.

Per espressa volontà del primo cittadino, che ha voluto mantenere in piedi la figura, è stato nominato anche il presidente del consiglio comunale. Toccherà a Graziano Pascale svolgere il ruolo che rappresenta – ah sottolineato il primo cittadino – la garanzia della democratica partecipazione al dibattito di tutte le forze presenti nel consesso».

A proposito di forze presenti, il consigliere di minoranza Nicolino Platì, candidato a sindaco con “Primavera Torrese  e ora capo gruppo, ha lanciato il  “primo dardo” portando all’attenzione dell’assemblea una presunta incompatibilità – ineleggibilità del sindaco e chiedendo la trasmissione dei relativi atti al prefetto di Catanzaro Luisa Latella. Sull’argomento la forza maggioritaria ha fatto, però, scudo. «Si tratta – è stato il coro unanime – di una lite tra Mario Barbieri e il Comune cessata lo scorso mese di gennaio per cui non esiste alcuna situazione di incompatibilità».

“Chiarita” la questione, la maggioranza ha parlato di programmi. Soprattutto di priorità. A cominciare dall’approvazione del bilancio di previsione per andare diritti diritti alle opere pubbliche. A Torre diversi sono i cantieri in itinere: realizzazione depuratore e centro congressi e la riqualificazione di alcuni immobili per l’ospitalità diffusa legati ai Pisl e, di conseguenza, ai finanziamenti regionali.

 

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