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TORRE DI RUGGIERO (CZ) – EMERGENZA CINGHIALI, SI CAMBIA STRATEGIA


Documentazione nelle mani del Ministro dell’Agricoltura. Chiesto tavolo di confronto con Regione, Provincia e prefetto

di Fra. PO.

TORRE DI RUGGIERO (CZ) – 8 AGOSTO 2014 – Emergenza cinghiali, si cambia strategia. Visto che le iniziative e le ordinanze fin qui intraprese ed emesse (su tutte quella provocatoria con cui l’anno scorso il sindaco torrese Pino Pitaro dispose l’apertura anticipata della caccia sul territorio) non hanno prodotto risultati, l’approccio alla questione cambia angolatura.  

Per venire a capo di quello che ormai è un vero e proprio sconquasso, il sindaco di Torre Pitaro, di Cardinale Pino Marra e il Consorzio di valorizzazione della nocciola hanno deciso di aprire un tavolo di confronto con Regione Calabria, Provincia e prefettura di Catanzaro.

La “nuova tattica” coinvolge anche i poteri romani. Da qualche giorno l’intera problematica è finita sulla scrivania del Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina.

In questo angolo delle Preserre Catanzaresi la presenza dei cinghiali selvatici è piaga che non solo continua ma che si accentuando. Di questo passo gli agricoltori, i produttori di nocciole, granturco e seminativi oltre agli stessi residenti nei centri abitati di Torre, Chiaravalle e Cardinale non sapranno più cosa fare.

Le scorribande si fanno sempre più frequenti. Il numero dei cinghiali è in costante aumento. Non ci sono solo i danni (notevoli)  all’economia rurale di queste parti dove molte famiglie vivono col sudore nei campi. C’è di mezzo pure l’incolumità delle persone, a rischio per la loro sicurezza e integrità fisica. I cinghiali, infatti, sono stati addirittura segnalati in prossimità delle abitazioni cittadine e campestri. E questo non va bene. Non può andare bene. 

Ecco perché si tratta di una questione che coinvolge tutti. Un problema al quale occorrerà mettere mano in fretta. E risolverlo.

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