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TORRE DI RUGGIERO (CZ) – EMERGENZA CINGHIALI, CONFAGRICOLTURA: «UMILIATI E OFFESI»


Convegno sulla questione. il sindaco Giuseppe Pitaro: «Come sempre assente la Regione Calabria».  La rabbia degli agricoltori

Articolo e foto di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

TORRE DI RUGGIERO (CZ) – 16 SETTEMBRE 2015 –  Emergenza cinghiali presenti in gran numero nelle Preserre, cosa questa, che sta diventando un problema economico e di ordine pubblico, arrivano in massa e distruggono tutto, campi seminati, raccolti, impianti di irrigazione anni di duro lavoro di chi lavora curvato sui campi vivendo del proprio sudore,ma questo sta vanificando tutto.

In un affollato convegno presso l’agriturismo “La Trota” a Torre di Ruggiero gli stati generali di Confagricoltura hanno messo sul tavolo quali le problematiche e come affrontarle,presenti il direttore generale Giovanni Iannuzzi, il sindaco di Torre di Ruggiero Giuseppe Pitaro, Francesco Postorino direttore area  organizzativa, Landolfo Di Napoli servizio organizzativo Roma, Giuseppe Rotiroti presidente consorzio della nocciola, Walter Placida presidente Confagricoltura Catanzaro, Marziale Battaglia vice presidente della provincia, Danilo Gualtieri della Fai Cisl, moderava Danilo Monteleone.

Subito in tema gli interventi spesso duri,con interventi del numeroso pubblico presente, per  Iannuzzi”una problematica diffusa bisogna fare il punto e trovare la giusta soluzione ottimale”.

per Pitaro, apriamo la caccia al cinghiale, non è solo una provocazione ma la soluzione di una grave minaccia, il problema della presenza massiccia dei cinghiali e annoso, sono diecimila stimati  per difetto solo nella nostra zona, danni incalcolabili alla nostra economia agricola, ma se da una parte crescono i cinghiali, dall’altra parte cala l’attenzione per questo grave fenomeno da parte della regione Calabria, ma questo problema rischia di vanificare quando di buono e valido si è creato in questi anni, basti pensare al consorzio della nocciola con la allocazione di nuovi impianti in terreni ormai abbandonati, ma bisogna capire come fare, continuava Pitaro, un vuoto legislativo, altre regioni hanno già legiferato in merito, ma non la regione Calabria dobbiamo allargare il tavolo istituzionale con la loro presenza, mi hanno lasciato solo dopo la mia ordinanza di apertura anticipata della caccia al cinghiale, anzi la regione Calabria davanti al Tar ha impugnato la mia ordinanza, invece di sedersi con noi, concludeva il sindaco Pitaro, si sono messi davanti a noi, come un muro contro muro”.

Per  Di Napoli ”bisogna risvegliare le coscienze non bisogna aspettare le disgrazie, dobbiamo pensare ai cinghiali come una emergenza da affrontare da subito, hanno preso possesso non solo delle nostre campagne ma anche dei nostri centri urbani, manca una politica di profilassi sanitaria e di contenimento, selettori naturali ,bisogna attivarsi e capire quali strumenti usare”.

Per Piero Martelli vice presidente consorzio della nocciola,”stagioni tremende da soli abbiamo trasformato un territorio abbandonato ad una area vocata alla nocciola, un lavoro immane che questa emergenza dei cinghiali rischia di vanificare,interventi immediati e risolutivi, abbiamo allertato gli organi preposti ma senza ottenere ad oggi nessuna risposta”.

”Per Daniele Gualtieri  ”un attaccamento al loro lavoro, una rabbia positiva che unisce questi lavoratori alla loro terra, l’obbiettivo è comune, risolvere i loro problemi guardando i datori di lavoro, per salvaguardare posti di lavoro, tutelare il lavoratore facendo capire alle istituzioni che la cultura passa dalle programmazione e non dalle emergenze, dobbiamo mobilitarci tutti per fare sentire la nostra voce”.  

Seguivano gli interventi di Battaglia vice presidente della provincia e di Pino Maida presidente della A.T. cacciatori.

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