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TIROCINANTI IN COMUNE, ACQUE AGITATE A PALERMITI


Palermiti, veduta dall'alto

Lamentano mancata attivazione della seconda annualità dei cosiddetti Tis

 di  Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud, 24 nov 2021)

 PALERMITI (CZ) –  6 DICEMBRE 2021 –  C’è agitazione tra i tirocinanti impegnati nel Comune di Palermiti.

 Il motivo è legato alla mancata attivazione della seconda annualità dei cosiddetti Tis, cioè i tirocini di inclusione sociale.

 A Palermiti sono dodici i tirocinanti che nella prima annualità del percorso sono stati impegnati nei più svariati settori di intervento esterno ed interno.

 Per l’avvio della seconda fase l’amministrazione comunale avrebbe variato i settori di attività, puntando esclusivamente su progetti finalizzati alla manutenzione delle aree verdi e del territorio e innescando così la reazione di alcuni tirocinanti che hanno avanzato una diffida stragiudiziale notificata anche al centro per l’impiego che sovrintende ai progetti di tirocinio.

 Come reso noto dagli amministratori palermitesi, «la seconda annualità sarebbe dovuta partire il 18 novembre scorso e noi avevamo provveduto ad espletare tutte le attività previste dalla circolare regionale, reperendo tutta la documentazione richiesta, facendo firmare i progetti formativi ed attivando persino la relativa polizza assicurativa. 

Il sindaco Domenico Emanuele, infatti, si sarebbe dovuto recare al centro per l’impiego di Soverato lo scorso mercoledì, allo scopo di sottoscrivere la convenzione e far partire i tirocini, quando con una comunicazione arrivata nel pomeriggio del giorno prima, il centro per l’impiego ha fatto slittare tale firma a data da destinarsi».

 I tirocinanti interessati al riavvio dei progetti hanno fatto sentire la loro voce recandosi in comune e incontrando gli amministratori sulla vicenda, tanto che il sindaco ha provveduto a trasmettere formale diffida agli enti preposti al fine di procedere ad un’urgente attivazione dei tirocini e segnalando la necessità di rivalutare la decisione di sospendere i tirocini, «poiché diversamente –rileva Emanuele – si andrebbe a privare di un sostegno economico essenziale tutti i tirocinanti che hanno già firmato il progetto formativo».

 Gli stessi tirocinanti firmatari si troverebbero in uno stato di grave pregiudizio e forte disagio con conseguenze economiche e morali che andrebbero ad amplificare il loro stato di necessità.

 Il sindaco, intanto, fa sapere che in questi giorni incontrerà personalmente le autorità preposte al fine di risolvere la situazione.

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