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TEMPO DI PANDEMIA, DON PINO LATELLI: «RAVVIVARE LA SPERANZA»


Il parroco del Carmine ha cercato di dare delle riposte con l’intento di infondere loro speranza e incoraggiamento

di Lina LATELLI NUCIFERO

LAMEZIA TERME (CZ) –  2 GENNAIO 2022 –  “Da questa pandemia non ne usciremo più”. E’ questo un pensiero che spesso affligge r tante persone in un momento in cui la diffusione del Coronavirus è ripresa in tutti gli Stati del mondo e le campagne vaccinali continuano a passo spedito.

L’attenuazione di alcune misure e interventi di sanità pubblica degli ultimi mesi hanno dato alle persone la sensazione che la crisi pandemica si stesse risolvendo.

Sembrava che si stesse uscendo con sollievo dal lungo tunnel della pandemia ritornando alla normalità e riprendendo a gustare le gioie quotidiane che un tempo forse non credevamo così importanti: una passeggiata in libertà, una cena al ristorante, una serata con gli amici.

Il virus aveva smesso di essere protagonista delle prime pagine dei giornali e allora ci è sembrato di aver ripristinato la consueta vita quotidiana sempre nel rispetto delle norme anticontagio.

La recente e forte impennata della curva pandemica in Italia e nel mondo ci ha fatto vedere l’effettiva realtà dei fatti che si presenta, peraltro, piuttosto critica.

Il parroco del Carmine di Lamezia Terme Don Pino Latelli, interpellato su questo cupo scenario da tante persone, ha cercato di dare delle riposte con l’intento di infondere loro speranza e incoraggiamento, ravvivare la fede profonda in Dio Padre e l’amore di Gesù, che ci possa liberare in questo periodo così drammatico da ogni paura e da ogni forma di angoscia.

“Stiamo per lasciare alle spalle – sottolinea don Pino Latelli, – un anno intriso di sofferenze, di paure, di ristrettezze economiche per cui, all’alba di un nuovo anno, è necessario che tutti ci aggrappiamo e ravviviamo la speranza.

Abbiamo cambiato tante abitudini: il non poter stare insieme, il sorriso dietro una mascherina, il distanziamento. La forza e la luce della fede, in quest’anno in cui forse ci siamo sentiti smarriti e impauriti, ci hanno spinto ad abbandonarci nelle braccia di “Dio Padre” che ha cura dei suoi figli oltre a farci comprendere che chi ama e crede in Gesù non teme le paure, non si lascia scoraggiare, ma raccoglie tutte le forze e abbraccia la “Croce”, segno di riscatto per ogni uomo”.

“Noi cristiani – prosegue don Pino ricordando il salmo 131 – possiamo e dobbiamo abbandonarci nelle mani di Dio per essere tranquilli e sereni “come un bimbo svezzato in braccio a sua madre”  e per essere testimoni di speranza e di fiducia, portatori di luce nel buio del mondo”.

“La bella notizia del Natale, quella che dà grande gioia, è proprio questa: Dio ci ha trovati, ci ha visitati. Ha trovato noi, tristi, delusi, stanchi, scoraggiati, che forse non ci speravamo più”. Nel porgere gli auguri di Natale ai fedeli della diocesi lametina il vescovo Giuseppe Schillaci ha detto: “Vorrei augurare a tutti voi un Natale ricco di gioia anche se stiamo vivendo, ancora, purtroppo, in questo clima di pandemia che ci porta ad avere un po’ timore, paura. Ma l’annuncio del Natale arriva. Raggiunge tutti noi, la nostra vita, la nostra mente e i sentimenti”.

Un appello, quello del Vescovo di Lamezia Terme, ad avere coraggio e forza con l’invito a non avere paura. “Siamo certi – conclude Don Pino – che non siamo soli in questo cammino della vita che, a causa della pandemia, da quasi due anni si è fatto più duro e non permettiamo a nessuno di rubarci la speranza che ritorneremo alla normalità perché il Signore è con noi”.

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