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TAVERNA (CZ) – Padre e figlio si perdono in Sila, trovati dal Corpo Forestale dello Stato


forestale

I due, smarritisi durante un’escursione, sono stati ritrovati grazie anche ad alcuni semplici accorgimenti

 Fonte: articolo di Gianni Romano (Il Quotidiano del Sud, in precedenza Il Quotidiano della Calabria)

 TAVERNA (CZ) – 2 NOVEMBRE 2014 –  Nel tardo pomeriggio di ieri  a seguito di una segnalazione pervenuta presso la sala operativa del Comando Regionale  CFS di Reggio Calabria al numero di emergenza 1515 alle ore 16,40, il personale del comando stazione di Taverna, si è immediatamente attivato per la ricerca di due persone smarrite di Catanzaro, che si erano inoltrati nei boschi della Presila  allo scopo di effettuare una escursione nel Parco Nazionale della Sila.

 Fortunatamente i dispersi erano raggiungibili al cellulare e pertanto la pattuglia forestale già durante il tragitto per raggiungere i luoghi dove effettuare le ricerche rinveniva l’auto dei dispersi  lungo la Strada Provinciale per Buturo.

Inoltre, tramite il cellulare, venivano segnalate approssimativamente le caratteristiche dei luoghi ed alcuni elementi di riferimento, e si stabiliva altresì che i dispersi avrebbero dovuto avvistare le luci lampeggianti dell’auto di servizio e il suono della sirena.

Infatti dopo alcuni chilometri all’interno di una pista sterrata i dispersi contattavano la pattuglia della forestale comunicando che sentivano chiaramente la sirena, e pertanto proseguendo per tale strada alle ore 18.00 circa gli stessi venivano ritrovati in buone condizioni di salute ed accompagnati alla loro autovettura distante circa 8 chilometri chilometri dal luogo del ritrovamento.

«Corre l’obbligo di evidenziare  – dice Salvatore Spanò, primo dirigente del comando provinciale di Catanzaro del Corpo Forestale dello Stato –  l’importanza di alcuni accorgimenti minimali che chiunque si avventura in montagna o nei boschi deve porre in essere al fine di ridurre i rischi oggettivi ed intrinseci con la pratica dell’escursionismo, della raccolta dei funghi etc, che quasi quotidianamente si verificano, quali una buona pianificazione della gita, consultare le previsioni del tempo, dotarsi un equipaggiamento adeguato ed addestrarsi all’uso dell’altimetro-barometro, osservare sempre l’ambiente che ci circonda, non farsi prendere dal panico, utilizzare il cellulare e cercare di essere, per quanto possibile, in zona con copertura telefonica, mantenersi nelle strade principali o più battute».

 

 

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