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TAVERNA (CZ) – GIOVANI COMUNISTI: “SANITA’ CALABRESE IN MANO A CALABRESI”


Nota della componente giovanile circolo Togliatti: “Porre fine al commissariamento”

di REDAZIONE

TAVERNA (CZ) – 28 MARZO 2016 – “Da diverso tempo riscontriamo i disagi di tanti cittadini, specialmente anziani, che, oltre a dover sopportare i ritardi per prenotare visite specialistiche, si vedono costretti, a causa di una direttiva imposta dall’Asp provinciale, ad effettuare il pagamento del ticket presso gli sportelli bancari, con ulteriore aggravio dei costi”. Lo affermano in una nota i Giovani Comunisti del circolo Prc Togliatti di Taverna.

“Vogliamo prendere posizione su una questione burocratica  – insistono – che, pur essendo apparentemente secondaria rispetto alle problematiche che da tempo affliggono la sanità locale, contribuisce gravemente alla compromissione dell’operatività dei diversi distaccamenti territoriali. Distaccamenti territoriali che, come quello tavernese, si ritrovano a dover affrontare quest’ulteriore problema in un settore che già soffre dell’assenza, da ormai troppo tempo, di personale amministrativo”.

“Noi crediamo che i piccoli distaccamenti locali, come possono esserlo i poliambulatori – si legge ancora – debbano essere potenziati e valorizzati, così da poter pervenire ad un decongestionamento dei poli sanitari cittadini, garantendo nel contempo un servizio più celere ed efficiente. E’ necessario che gli amministratori locali della Presila Catanzarese, alla cui sensibilità ci appelliamo, si assumano, in delegazione, la responsabilità di portare queste rimostranze locali nelle opportune sedi regionali.

“Aggiungiamo che questi disagi non ci meravigliano – sottolineano i Giovani Comunisti –  soprattutto alla luce della grave anomalia imposta all’amministrazione regionale da parte del governo nazionale che, sottraendo sovranità al popolo calabrese, ha deciso di commissariare il comparto sanitario calabrese, impedendo agli amministratori calabresi di approntare le soluzioni più volte discusse e che potrebbero dare maggior respiro ad un settore che ha sempre assorbito la gran parte degli aspetti negativi del bilancio regionale”.

“Ci auspichiamo, pertanto – conclude la nota – che l’ingerenza della politica nazionale, in un comparto chiave come la sanità pubblica calabrese, si esaurisca presto, consentendo agli amministratori regionali di dimostrare coerenza rispetto ai propositi elettorali più volte annunciati, con la speranza che la fine di questo commissariamento si traduca in un miglioramento della nostra salute”.

 

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