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«SU VALLEFIORITA TORNERÀ A SPLENDERE IL SOLE», LA “PREGHIERA” DEL PARROCO DON ALESSANDRO IANNUZZI


Vallefiorita, panorama

Il sacerdote ha scritto su Facebook messaggio alla comunità: “Restiamo uniti, restiamo forti e coraggiosi, non arrendiamoci, ma chiediamo aiuto a Dio e a San Rocco nostro amato patrono”

di REDAZIONE  

VALLEFIORITA (CZ) –  16 APRILE 2020 –  “Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città; si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di un silenzi o assordante e di un vuoto desolante, che paralizza ogni cosa al suo passaggio: si sente nell’aria, si avverte nei gesti, lo dicono gli sguardi.  

Ci siamo ritrovati impauriti e smarriti. Siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. 

Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda …”

Inizia con le parole usate qualche giorno fa da Papa Francesco il messaggio che il parroco don Alessandro Iannuzzi rivolge alla comunità di Vallefiorita. 

«Vengo a voi – aggiunge il sacerdote –  sapendo che oggi più che mai i nostri occhi sono rivolti sempre al Signore, con la fiducia di chi sa aspettare pazientemente la sua sconfinata Misericordia. 

Lo so,  è un momento duro che ci saggia come l’oro nel crogiuolo, un momento in cui i nostri sguardi impauriti cercano di scorgere nel buio del tunnel la luce, quella luce vera che non conosce tramonto. 

È vero,  siamo stati presi alla sprovvista, ma questo non ci deve abbattere, anzi oggi più che mai indossiamo l’arma della fede che è la preghiera silenziosa, che tocca il cuore di Gesù. 

Una preghiera che svegli il nostro animo infreddolito dalla paura e dalla tentazione di sprofondare nelle acque di questa grande tempesta che ci ha reso fragili e disorientati. Una fede che non ci fa gridare la paura, ma che ci rialzerà dopo questo momento di prova e di sconforto». 

Don Alessando invita tutti a non perdere «mai la speranza accesa nei nostri cuori. L’Alleluia pasquale che risuonerà tra qualche giorno in tutta la Chiesa ci dia quella forza interiore di combattere questo male invisibile che ha voluto bussare anche alla nostra comunità. 

Restiamo uniti, restiamo forti e coraggiosi, non arrendiamoci, ma chiediamo a Dio e a San Rocco nostro amato patrono di allontanare quanto prima questo nemico invisibile affinché tutti possiamo abbracciarci con il dono dell’amicizia. 

Confido in voi, ricordatevi che non siete soli, non vi ho abbandonato, ma come custode della vostra fede combatto insieme a voi per vincere, e vinceremo perché Dio e con noi e non ci lascia soli in una valle oscura perché il suo bastone e il suo vincastro ci danno sicurezza che lui è la nostra guida e la nostra luce». 

Poi sprona a fidarsi del Signore. Abbiate fede vera – esorta -, abbiate speranza certa che il Signore ci libererà dal laccio del nemico infernale. 

Prendiamo in mano la corona del Santo Rosario e non lasciamola fino a quando la tempesta non si calmerà,  gridiamo forte il nome di Maria, facciamolo come figli, anche se impauriti e senza fede. Gridiamo con tutta la forza della nostra voce: “Salvaci o Maria, nel nome del tuo figlio Gesù”». 

Sono sicuro che sulla nostra “Valle” tornerà a splendere il sole e la sua forza rinvigorirà le nostre vite e le nostre giornate. Ecco perché oggi dico a te popolo di Vallefiorita, non perdere la fede in questo momento di tenebra, ma alza il tuo sguardo al cielo e troverai l’aiuto. 

Non lasciare che il tuo cuore si pieghi al male ma combatti affinché il tuo cuore torni a gioire». 

Poi conclude: «Non arrendiamoci, non arrendetevi ma abbiate fede che tutto andrà bene. La pace sia con tutti voi».

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