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STALETTÌ, UNA PAGINA SCRITTA CON LA PENNA DEL CUORE E L’INCHIOSTRO DELL’AMORE


Riaperta al culto la chiesa matrice  di Santa Maria Assunta. Don Roberto Corapi: «Momento storico che ha coinvolto tutti»

 di Franco POLITO

STALETTÌ (CZ) –  9 DICEMBRE 2018 – Nuova a bella più che mai, pronta a essere ancora simbolo di identificazione comunitario.

 Dopo otto mesi di chiusura per i lavori di restauro, con una solenne celebrazione eucaristica, presieduta da  monsignor Vincenzo Bertolone, arcivescovo metropolita di Catanzaro – Squillace, riapre al culto la chiesa matrice dedicata a Santa Maria Assunta.

 La cerimonia  è speciale. Tantissima la gente. Molti i fedeli del posto. Parecchi giungono da lontano.  Tanti i sacerdoti che affiancano l’arciprete del sorriso don Roberto Corapi.

 E poi ci sono il sindaco Alfonso Mercurio e l’intera amministrazione comunale, la senatrice Silvia Vono, il consigliere regionale Arturo Bova, l’ex deputato Mario Tassone, ben oltre quindici sindaci del comprensorio, il presidente del consiglio comunale di Catanzaro Marco Polimeni e le autorità militari.

 Dopo il saluto, don Roberto, che ringrazia monsignor Bertolone per la sua presenza,  ribadisce come la parrocchia debba essere la casa di tutti, scuola di valori e di comunione.

 «La parrocchia è presenza ecclesiale nel territorio – aggiunge –  comunità di comunità. Santuario dove gli assetati vanno a bere per continuare a camminare incontrando Gesù Eucaristia, ascoltando la sua Parola di verità. Stasera a Stalettí si scrive una pagina nuova e bella, scritta con la penna del cuore e l’inchiostro dell’amore».

 Quindi i ringraziamenti per la Regione Calabria, la Banca di Credito Cooperativo di Montepaone, i progettisti (l’ingegnere Gerarda Toto e l’architetto Claudio Bongarzone), l’ impresa Coes di Francesco e Roberto Guzzo con a capo il geometra Raffaele Bevacqua e tutte le persone che hanno collaborato e continuano a collaborare.

 L’arcivescovo,  dal canto suo, ringrazia don Roberto per la sua tenacia e per l’impegno dimostrato «con l’amore appassionato per la chiesa e per le anime».

 Il Sindaco Alfonso Mercurio, saluta il vescovo e don Roberto che definisce «prete dinamico che sta in mezzo alla gente, sempre disponibile e aperto con tutti, guida sicura per tante anime che accorrono a lui, come il buon pastore».  

Nel corso della messa il diacono legge un messaggio di saluto di Papa Francesco rivolto a don Roberto e monsignor Bertolone con la benedizione apostolica per tutti i presenti.

 Non manca il gran buffet a base di zeppole e murineddi, e dolci tipici natalizi preparato con amore dalle associazioni e dai gruppi parrocchiali. 

Suonano le zampogne e l’aria si riempie dell’atmosfera del Natale che viene in una comunità coinvolta per intero sotto l’impulso aggregante di don Roberto che trova sempre la maniera giusta per mettere d’accordo tutti.

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