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STALETTÌ, PERDONARE SULL’ ESEMPIO DI SANTA RITA


Celebrazione eucaristica ieri in onore alla Santa delle cose impossibili

di Franco POLITO

 STALETTÌ (CZ) –  23 MAGGIO 2019 –  Solenne celebrazione eucaristica nella chiesetta della famiglia Mosca per rendere onore a Santa Rita, la Santa delle cose impossibili. 

Tanta la gente accorsa al rito e a una tradizione ripresa dal parroco don Roberto Corapi, bravo nel riscoprirla e farla vivere dalla comunità. 

Don Roberto, pur giovane, è legatissimo alle tradizioni popolari. “Don Smile”, come lo chiamano in tanti per via dell’eterno sorriso stampato sul volto, è convinto che siano «un risveglio di quella fede che a volte dorme e che ci fa dormire, soffocando l’entusiasmo perché presi dalle cose del mondo». 

Nel corso dell’omelia il religioso ha invitato piccoli e grandi a seguire l’esempio di Santa Rita (la Chiesa la ricorda il 22 maggio) che ha saputo perdonare e a pregarla,  perché è la Santa delle cose impossibili all’uomo, ma possibili a Dio. 

«In un mondo oggi preso da mille cose – ha aggiunto -, dove l’uomo ha perso di vista Dio, siamo chiamati ad essere luce per gli altri e testimoni di Gesù Cristo. 

Ritorniamo a sognare, oggi non si sogna più, ritorniamo, perché i Santi erano i grandi sognatori e noi dobbiamo ritornare al Vangelo che è luce per i nostri passi e guida sicura per la nostra salvezza». 

E come vuole la storica memoria, la cerimonia si è chiusa con la benedizione delle rose (tanto care alla Santa) distribuite ai partecipanti.

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