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STALETTI’ – Pasqua e Cunfrunta, una speranza per gli stalettesi (e non solo)


Il sindaco di Stalettì Concetta Stanizzi (a sx) e don Roberto Corapi

Il sindaco di Stalettì Concetta Stanizzi (a sx) e don Roberto Corapi

Un momento della Cunfrunta

Un momento della Cunfrunta

Don Roberto con alcuni giovani

Don Roberto con alcuni giovani

Il parroco don Roberto Corapi ha invitato la comunità a risorgere

di Carmela Commodaro

 STALETTI’ – 21 APRILE 2014 – “Voglio invitare la mia comunità a Risorgere, con la voce del cuore grido  a tutti a Risorgere dai vostri mali, Stalettì risorgi a vita nuova, dal tuo io, dal tuo orgoglio, dai tuoi interessi personali, risorgi e non temere, non avere paura a spalancare le porte del tuo cuore e della tua anima a Cristo Risorto. La Pasqua dice a tutti noi: Coraggio, non temete io sono con voi. Liberiamoci vi prego dei legacci che abbiamo fatto col demonio, compromessi, interessi personali, favoritismi di ogni genere. Viviamo da liberi per essere cristiani credibili e annunciatori coraggiosi del Vangelo”.

Forti le parole pronunciate da Don Roberto Corapi, sia alla Veglia Pasquale che il giorno di Pasqua in una chiesa gremita di tanti fedeli, in modo particolare di giovani che gli stanno sempre accanto. Ad ogni giovane don Roberto dice di non temere, va e annuncia.

“Non vergognatevi di Cristo – aggiunge il sacerdote – Vivete, coinvolgetevi sempre nella Parrocchia e nella casa di Dio. Aprite il cuore a Cristo Risorto e non abbiate paura”.

Durante la Celebrazione Eucaristica, don Roberto ringrazia Dio, perché oggi gli ha rivelato qualcosa di grande, la piccola Nadia rientrata dall’ospedale di Milano è presente con papà Giuseppe e mamma Roberta. Don Roberto ha pregato ancora per lei chiedendo la speranza e la fiducia in Dio per Nadia, per questo momento di prova.

Subito dopo la  Celebrazione Eucaristica don Roberto ha dato il via alla “Cunfrunta” presso il piano di San Gregorio. Oltre tremila persone, accorse dai paesi limitrofi, hanno potuto assistere ai viaggi di San Giovanni discepolo che Gesù amava e Maria Addolorata col suo abito nero che cercano il Signore.

Dopo i sette viaggi, come tradizionalmente si faceva una volta, ad un certo punto l’incontro gioioso con Gesù Risorto, fa scivolare la Madonna Addolorata, dal suo abito nero all’abito bianco della festa. Subito dopo, lo spettacolo pirotecnico e la banda, trasformano tutto in gioia. La gente tra tanti applausi, e baci a terra, grida alla gioia della risurrezione per la riuscita della “Cunfrunta”.

Anche quest’anno va il merito allo svelatore il giovane Antonio Casalenuovo, che ormai sulla scia del compianto Franco Silvestri, dimostra il suo amore nel preparare l’evento, tanto atteso da tutta la comunità e non solo.

 

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