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STALETTÌ: LA “CUNCETTA”, QUANDO LA TRADIZIONE RISVEGLIA LA FEDE


Rinnovata antica usanza della vigilia dell’Immacolata

di Fra. PO.

STALETTI’ (CZ) – 10 DICEMBRE 2016 –  Si è svolta nella comunità di Stalettì la “Cuncetta”, una delle tradizioni religiose più antiche.

L’antica usanza è stata ripresa da don Roberto Corapi. Il giovane parroco si è fatto raccontare dagli anziani del posto come si viveva una volta la Vigilia dell’Immacolata quando il povero andava a bussare alla porta del ricco e il ricco dava zeppole, murinedhi e un bicchiere di vino.

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Don Roberto, il giorno della vigilia della festa dell’Immacolata, insieme al gruppo parrocchiale Milizia, ha coinvolto cinque rioni del paese e le famiglie che hanno imbandito all’aperto banchetti con zeppole calde, vino e dolci tipici natalizi per tutti. Il parroco, alla testa di un nutrito corteo, è partito dalla chiesa parrocchiale: al suono delle zampogne si è recato nei rioni.

La festa è una “gioia di popolo”. Si canta l’inno dell’antica “Cuncetta”, tutto dialettale, che vede l’affidamento dell’uomo a Maria: “O Cuncetta Immaculata fusti eletta dé gran Madre, alla Madre più amata, o Cuncetta Immaculata”. Tanta la partecipazione, in modo particolare dei giovani. «Sì –  ha affermato don Roberto  – perché noi dobbiamo tramandare le tradizioni a loro e  i giovani li devono custodire»

Soddisfatto don Corapi, che è riuscito ancora una volta a mettere tutti insieme e a creare momenti  di forte comunione di fede e di tradizione. Don Roberto dà appuntamento per la vigila di Santa Lucia. In quella occasione si riscoprirà un ‘altra tradizione, quella della “Lucia”. Sono giù molti i rioni e le famiglie che si sono coinvolte nell’organizzazione.

 

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