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STALETTÌ, LA CORTE DEI CONTI “SPACCA” L’AULA


In consiglio comunale discussione su debiti e responsabilità. C’è il rischio dissesto

di Salvatore CONDITO

STALETTÌ (CZ) – 31 MAGGIO 2019 – Tensione e attriti tra maggioranza e parte della minoranza, sulla vicenda dei rilevi mossi dalla Corte dei Conti della Calabria con la delibera 167/2018 che ha mosso una serie di criticità che potrebbero portare a seri problemi per la tenuta del bilancio.

Una vicenda quella dei conti in negativo che si trascina da anni con una serie di Sindaci che si sono susseguite Aversa Narciso e Stanizzi, tanto che alla fine come afferma la matematica: “ due più due deve fare quattro”.

“Oggi – ha rilevato il Sindaco Alfonso Mercurio, ci assumiamo le responsabilità di pagare i debiti che altri ci hanno lasciato , portando a rischio di default questo Comune”. 

Un’analisi quella tracciata dal Sindaco Alfonso Mercurio, che affonda nel passato con una serie di rilevi e criticità nella gestione della cosa pubblica con molte ombre e poche luci, ha snocciolato una serie di pratiche tra cui: vicenda Dondi; pozzi artesiani; contenzioso legale. 

Tornando indietro la vicenda parte dalla delibera della Corte dei Conti 125/2017 che muoveva una serie di criticità sulla solidità dei conti, l’amministrazione Concetta Stanizzi, con apposita delibera di Consiglio aveva risposto con una serie d’interventi che però non sono stati ritenuti idonei. A Dicembre 2018 una nuova delibera della Corte dei Conti ( 167/2018) era notificata al Sindaco Alfonso Mercurio che insieme ai colleghi di maggioranza portò ansia e preoccupazione perché tra le righe si leggeva il rischio di default per mancanza di quantificazione della reale cifra dei debiti in essere.

Nel suo intervento il Sindaco Alfonso Mercurio ha evidenziato gli sforzi dell’ufficio finanziario, revisore dei conti e maggioranza per produrre un documento in grado din fare uscire definitivamente dal pericolo default i conti comunali.

“Oggi vogliamo chiudere con un passato- ha sottolineato il Sindaco Mercurio – per un futuro migliore, però ognuno dovrebbe assumersi le proprie responsabilità amministrative e politiche, su alcune pratiche che abbiamo ereditato ci sono cose sconvolgenti, come un pozzo artesiano costato centossessantamila euro; Canoni Acqua alla Sorical non pagati dal 1981 per un milione e duecentomila euro; oppure i novantamila euro di lavori lasciati gli ultimi giorni dall’Assessore esterno Filippo Calio senza nessun documento giustificativo”.

Prima di chiudere il suo intervento, il Sindaco Alfonso Mercurio ha lanciato un appello alla minoranza di condividere il documento di risanamento da inviare alla Corte dei Conti che in una serie di udienze ha espresso pareri positivi. 

L’unico intervento della minoranza è stato quello dell’ex sindaco Pantaleone Narciso che ha condiviso il documento della maggioranza, rilevando che è regola che i debiti si pagano nella continuità amministrativa.

La votazione al documento della maggioranza, ha registrato l’astensione del consigliere di minoranza Roberto Grillone.

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