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STALETTÌ, IN UN LIBRO LA “TENDA DI DIO” DALL’ANTICO AL NUOVO TESTAMENTO


Presentato in parrocchia lo scritto di Natale Viscomi

Articolo e foto di Salvatore CONDITO

STALETTÌ (CZ) – 30 AGOSTO 2019 –  È stato presentato nella Chiesa Matrice, il volume ” La tenda di Dio io e Dio” di Natale Viscomi  organizzato dal parroco don Roberto Corapi, che ha voluto fortemente questa giornata di cultura.

Illustri relatori hanno offerto il loro contributo, parlando della Tenda, dall’AnticO  al NuovoTestamento. 

A moderare l’incontro è stato Don Roberto, che è riuscito ad essere sintetico presentando i relatori e soffermandosi sui vari punti sviluppati da essi.

Dopo il saluto del Sindaco, Alfonso Mercurio, don Roberto ha dato la parola al Vicario Episcopale Mons. Giuseppe Silvestre, che facendo un excursus storico della Tenda di Dio, si è soffermato sull’amore di un Dio appassionato, che vuole stare vicino al suo popolo. 

Dio ha affermato Mons. Silvestre,abita col suo popolo. Pone la sua tenda la sua dimora in mezzo a noi.

Poi è stata la volta della Professoressa Maria Francesca Caravona, docente di Religione in Catanzaro, dove partendo dal termine ebraico della Tenda, cioè la Scechinah ,tenda inizialmente montata dai pastori, arriva a spiegare come la tenda diventa dimora di Dio, presenza di Dio.

Inoltre la Caravona, ha sviluppato una visione Cristocentrica, paolina,mariana e antropologica. Assente tra i relatori il Professore Varisco , docente a Milano, per problemi familiari, che ha curato la prefazione del libro.

Alla fine l’autore del libro Prof. Natale Viscomi , si è soffermato sul suo scritto, dicendo che tutto questo è stato frutto di un esperienza. La tenda, la presenza di Dio nella vita dell’autore è stata protezione e luce. Dio ha affermato Viscomi vive la sua tenda nell’uomo.

Alla fine l’autore augura a tutti i presenti una vita buona in Cristo, ” portategli il cuore, donategli la vita.” 

La bellissima serata è stata animata dalla Maestra Patrizia Procopio col suo violino, e dalla splendida voce della soprano Maria Grazia Cucinotta.

Nel corso della serata sono stati letti alcuni pensieri dell’autore, con la voce di Antonella Comes impegnata da anni nella segreteria particolare della Diocesi di Catanzaro-Squillace.

Un fuori programma è stato Enrico Valente, amante del vernacolo che ha recitato una preghiera a Gesù. 

Soddisfattissimo, don Roberto Corapi,  che ancora una volta ha dimostrato di pensare agli altri, regalando col suo sorriso una serata di Cultura, di Riflessione  e di Comunione. 

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