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STALETTI’ (CZ) – TUTTI IN PREGHIERA DAVANTI AI “MIRACOLI EUCARISTICI NEL MONDO”


La parrocchia di Santa Maria Assunta ospiterà la mostra ideata e progettata dal Servo di Dio Carlo Acutis

di Franco POLITO

STALETTI’ (CZ) – 26 LUGLIO 2015 –   A Stalettì arrivano  la santità ed i portenti. Li porterà con sé da tutto il pianeta la “Mostra internazionale dei miracoli eucaristici nel mondo”. Resterà esposta nella parrocchia di Santa Maria Assunta fino al prossimo 16 agosto. Sarà visitabile quotidianamente,  dalle 7 alle 24, da oggi, domenica 26 luglio quando verrà inaugurata con una solenne celebrazione, attesa per le ore 19.

Sulla “Mostra”, ideata e progettata dal Servo di Dio Carlo Acutis, un ragazzo  morto all’età di 15 anni a causa di una leucemia fulminante e per il quale i vescovi lombardi hanno avviato il processo di canonizzazione,  c’è l’organizzazione della parrocchia stalettese in collaborazione con la Certosa di Serra San Bruno. «Ecco perché – si affretta a dire il giovane parroco di Stalettì don Roberto Corapi – un particolare grazie va all’indirizzo del priore della Certosa di Serra San Bruno padre Basilio Trivellato per il preziosa sostegno assicurato all’iniziativa.

Per oltre venti giorni si potrà ammirare una selezione dei principali miracoli eucaristici (circa 136, raccolti in 166 pannelli) verificatisi nel corso dei secoli in diversi Paesi del mondo e riconosciuti dalla Chiesa. L’effetto sarà unico e realistico. Attraverso i pannelli, infatti,  sarà possibile “visitare virtualmente” i luoghi in cui si sono verificati i miracoli.  Spiccano quelli di Lanciano, Gorkum (Olanda), Blanot (Francia), Bois-Seigner-Isaac, (Belgio),  Santarém, (Portogallo) e  Daroca (Spagna).

La chiesa di Stalettì va, dunque, potrà fregiarsi di aver fatto parte del novero delle chiese e santuari mariani del mondo che finora l’hanno ospitata. Solo negli Stati Uniti è stata accolta in  migliaia di parrocchie e 100 Campus Universitari.

Carlo Acutis ha lasciato un grande vuoto ed una profonda ammirazione per quella che è stata la sua breve ma intensa testimonianza di vita autenticamente cristiana. Da quando ha ricevuto la prima Comunione a 7 anni, non ha mai mancato all’appuntamento quotidiano con la santa messa. Cercava sempre o prima o dopo la celebrazione eucaristica di sostare davanti al tabernacolo per adorare il Signore presente realmente nel Santissimo Sacramento. La Madonna era la sua grande confidente e non mancava mai di onorarla recitando ogni giorno il santo Rosario. La modernità e l’attualità di Carlo si coniuga perfettamente con la sua profonda vita eucaristica e devozione mariana, che hanno contribuito a fare di lui quel ragazzo specialissimo da tutti ammirato ed amato.

Carlo era dotatissimo per tutto ciò che è legato al mondo dell’informatica tanto che sia i suoi amici che gli adulti laureati in ingegneria informatica lo consideravano un genio. Restavano tutti meravigliati dalla sua capacità di capire i segreti che l’informatica nasconde e che sono normalmente accessibili solo a coloro che hanno compiuto studi universitari. Gli interessi di Carlo spaziavano dalla programmazione dei computer, al montaggio dei film, alla creazione dei siti web, ai giornalini di cui faceva anche la redazione e l’impaginazione, fino ad arrivare al volontariato con i più bisognosi, con i bambini e con gli anziani.

Era insomma un mistero questo giovane fedele della Diocesi di Milano, che prima di morire è stato capace di offrire le sue sofferenze per il Papa e per la Chiesa.

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