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STALETTI’ (CZ) – Terreno conteso, due sorelle “sfidano” il Comune


Stalettì, veduta

Stalettì, veduta

Le due donne dicono di esserne proprietarie. All’opposto la pensano nelle stanze comunali. Chi ha ragione deciderà il tribunale civile di Catanzaro

Articolo di Gianni Romano (Il Quotidiano del Sud)

STALETTI’ (CZ) – 27 MARZO 2015 – Una situazione controversa che dovrà essere risolta in via legale presso il tribunale di Catanzaro e che vede contrapposto il comune di Staletì e due sorelle, e che secondo loro sarebbero proprietarie di un terreno in località San Martino di Copanello.

Su questo terreno il comune ha da tempo eseguito dei lavori per il recupero ambientale e paesaggistico. Il comune di Stalettì per fare valere le proprie ragione ha affidato l’incarico legale all’avvocato Saverio Destito del foro di Catanzaro. Questo premesso che le sorelle C. e F. R. con ricorso proposto innanzi al Tribunale di Catanzaro, hanno formulato istanza ex art. 696 bis c.p.c. per ottenere l’espletamento di una consulenza tecnica preventiva nella vertenza che le contrappone al Comune di Stalettì.

Detto ricorso unitamente al decreto presidenziale di fissazione dell’udienza di comparazione delle parti per il prossimo primo aprile 15 – è stato notificato al Comune, ed acquisito al n. 1059 del protocollo generale dell’Ente. Nel richiamato ricorso, le ricorrenti sostengono di essere proprietarie del terreno sito in Stalettì, località San Martino di Copanello, il quale, senza previa adozione di atti amministrativi, sarebbe stato illegittimamente occupato e trasformato dal Comune di Stalettì nel corso dell’esecuzione dei lavori di recupero paesaggistico ed ambientale effettuati in località San Martino.

Per tutta conseguenza, le ricorrenti chiedono che il Tribunale adito autorizzi l’espletamento di una consulenza tecnica d’ufficio preventiva ai sensi dell’art. 696 bis c.p.c. volta alla descrizione dei luoghi a seguito dei fatti esposti in ricorso, nonché alla valutazione in ordine alle cause ed ai danni,patrimoniali e non, relativi all’oggetto della verifica, con conseguente accertamento e determinazione dei crediti da ristoro derivanti alle ricorrenti dalla lesione ad opera del Comune di Stalettì del loro diritto di proprietà sul suddetto terreno.

Per il comune di Stalettì il ricorso risulta infondato in fatto ed in diritto, anche tenuto conto delle esorbitanti pretese risarcitorie avanzate dalle ricorrenti nel corso dei contatti intercorsi con i funzionari dell’Ente,ritenuto pertanto necessario costituirsi in giudizio, nominando un legale affinché provveda a tutelare gli interessi dell’Ente nella controversia di cui all’oggetto, conferendogli il potere di porre in essere ogni attività difensiva ritenuta opportuna per lo scopo, nonché di transigere o comunque definire bonariamente la vertenza in esame previa, in tal caso, l’espressa adesione all’ipotesi transattiva da parte dell’Ente.

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