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2020

STALETTI’ (CZ) – STATALE 106 ASSASSINA. AUTO CONTRO TIR A COPANELLO. MUORE REGISTA GIUSEPPE PETITTO


Un'immagine del tragico scontro

Drammatico impatto tra un grosso autocarro e un’Alfa Romeo (ULTIMO AGGIORNAMENTO ALLE ORE 13: 34)

di Fra. PO
Foto di A. CARELLO

STALETTI’ (CZ) – 2 SETTEMBRE 2015 –  Statale 106, non c’è pace. Ancora un tributo di sangue e morte sulla strada assassina. Ennesimo incidente mortale, stamattina presto, all’altezza di località Copanello al km 171.500, sotto un cavalcavia che sovrasta l’arteria, poco distante dalla discoteca “Rebus”.

L’impatto, violento e drammatico, è avvenuto tra un camion di grosse dimensioni e un’Alfa Romeo di colore scuro guidata dal 45enne Giuseppe Petitto, di Catanzaro ma residente a Roma. Per l’uomo, regista e documentarista in Afghanistan apprezzato anche da Martin Scorsese,  non c’è stato niente da fare. Ferito il conducente dell’autocarro.

La vettura, una Spider Coupè, si è sbriciolata nello scontro con il tir che, invece, si è posizionato di lato occupando  entrambe le carreggiate. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, Petitto procedeva verso Sud. Ad un certo punto avrebbe tentato di effettuare un’inversione a U ma è stato colpito, senza scampo, dal mezzo pesante che sopraggiungeva dalla direzione opposta.

Sul posto sono in azione vigili del fuoco, carabinieri e polizia di Stato. Il traffico, paralizzato per via delle operazioni di soccorso a cui partecipa anche personale Anas, è deviato sulla viabilità secondaria con indicazioni in loco.

Nonostante gli appelli e le fiaccolate degli ultimi giorni, l’arteria conferma la sua fama di “strada della morte”.

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CHI ERA GIUSEPPE PETITTO

Nato l’11 luglio 1969, è stato un regista e produttore cinematografico italiano.  Ha diretto, prodotto e montato cortometraggi di finzione e documentari distribuiti nelle sale cinematografiche di diversi paesi europei e degli Stati Uniti, prodotti con emittenti nazionali e internazionali tra le quali: BBC, ZDF, RAI, PBS, TVO, YLE, CANAL +.

Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali per i suoi film, che si concentrano prevalentemente su diritti umani, temi sociali e di politica internazionale, tra i quali lo “Human Rights Watch Nestor Almendros Award for courage and commitment in human rights filmmaking”.  Di lui si ricorda anche un documentario sulla tragedia del camping Le Giare di Soverato, intitolato “Tredici”, in ricordo delle vittime di quella orribile notte.

Laureato in Giurisprudenza e diplomato in Regia alla Scuola Nazionale di Cinema del Centro Sperimentale di Cinematografia.

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